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sabato 13 settembre 2014

Deutschland Deutschland!

Quest'anno io e Simo presi da una botta di romanticismo abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze in Germania e precisamente di visitare la "strada romantica" da Füssen a Würzburg on the road; è localizzata in Baviera ed è davvero incantevole, 366 chilometri di paesini caratteristici e di città dal gusto antico. Insomma una cannonata. Alcune considerazioni: noi abbiamo deciso di farla in auto e, se alcuni tratti di strada non sono chiusi per lavori (ci è capitato anche questo, e il nostro simpatico navigatore ci ha fatto proseguire per i campi..campi campi con strada "bianca" e campi di mais..bucolico!) è davvero ben segnalata; per i più allenati e temerari c'è la possibilità di farla in bici, già perchè lungo tuuutti i 366 km corre accanto una pista ciclabile e giuro che al prossimo tedesco che entra in ufficio e mi chiederà le piste ciclabili nei dintorni io mi alzerò dalla scrivania e lo abbraccerò fortissimo. Da loro le piste ciclabili sono un altro pianeta. Lungo tutto il percorso ci sono dei pannelli marroni che indicano la "Romantische Straße", con tanto di traduzione in giapponese, ed ho pensato "megalomani 'sti teutonici, figurati se i giappo si spingono fino in Germania"..gente..giapponesi come se non ci fosse un domani. Erano ovunque e fotografavano qualsiasi cosa: in alcuni momenti credevo di essere in una puntata di "Hello Spank!". Pezzo forte della "Strada Romantica" è il castello di Neuschwanstein, è l'immagine che ognuno di noi ha in mente quando sentiamo la parola castello, grazie a tutti i cartoni della Disney ci siamo sparati da bambini. E' davvero un incanto, è incredibile il punto in cui è stato costruito da questo Ludovico II - il re delle favole - completamente folle, pazzo come un cavallo, tanto che negli ultimi anni della sua vita era convinto di essere uno dei cavalieri della tavola rotonda e appunto, a causa di questa sua follia, è stato destituito dal ruolo di re..però ha costruito dei castelli strepitosi.


Ecco, il castello si trova in una località super turistica che si chiama Hoheschwangau, un consiglio che vi do per la cena è quello di mangiare presto..già alle 19.00 i locali chiudono e rassegnatevi, non farete un granché di vita mondana qui.
Negli altri paesi che abbiamo visitato tipo Rothemburg ob der Tauber, i ristoranti chiudevano alle 21.00, già un passo avanti, ed era decisamente più movimentata. Qui ho visto i più bei negozi di giocattoli, ever, e il negozio di Natale aperto tutto l'anno..incredibile che cosa non ci sia là dentro.


 



Un vero must da queste parti sono questi dolci qui sopra: le "Scheenballe" - palle di neve - che non sono altro che i nostri crostoli carnevaleschi appallottolati, sono una vera delizia. Qui sopra la versione "semplice": misura piccola e con lo zucchero a velo, ma volendo sono anche più grandi e ricoperte di nocciola, cioccolato o qualsiasi altra cosa. Un altro suggerimento: se siete a dieta lasciate perdere le vacanze in Germania. Ogni cosa è un ammasso incredibile di calorie, anche la più innocente foglia di insalata, nasconde un'insidiosa salsina ipercalorica. Io vi ho avvisato..a vostro rischio e pericolo. Rimandendo sul discorso gastronomico ho introdotto Simon nel meraviglioso mondo degli spätzle, la loro versione della pasta, che non sono altro che degli gnocchetti mignon che loro condiscono con della cipolla arrostita e formaggio. Una volta tornati a casa ho provato a rifarli e, udite udite, sono buonissimi! Ho preferito un accompagnamento più light, pomodorini e ricotta affumicata. Eccovi qui la ricetta! Per comportarvi come dei veri tedeschi dovreste concludere il vostro pasto con un signor strudel..eccovi qui la ricetta!


Ingredienti: 3 uova medie, 120-150 ml di acqua, un pizzico di sale, 250 g di farina 00, un pizzico di noce moscata e un cucchiaio di olio extravergine d'oliva.
Preparazione: per preparare gli spätzle mettete la farina in una ciotola capiente ed  aggiungete  al centro le uova intere, il sale e il pepe, grattugiate la noce moscata ( facendo attenzione a non grattugiarvi le dita..la mini grattugia che si trova nelle confezioni è infernale..eventualmente potete usare quella in polvere), aggiungete un cucchiaio di olio e l’acqua a temperatura ambiente. A questo punto con l'aiuto di un mestolo, amalgamate bene il composto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. La consistenza della pastella deve essere tale da cadere a grosse gocce dal cucchiaio, la consistenza di uno yogurt, più o meno, quindi attenzione quando aggiungete l’acqua. In una padella antiaderente tagliate a pezzettini i pomodorini e conditeli a piacere e gratuggiate a parte (sempre facendo attenzione alle dita) la ricotta affumicata. Prendete l'apposito attrezzo per spätzle (che chiaramente io e Simo abbiamo acquistato sulla via del ritorno), posizionatelo sopra una pentola di acqua in ebollizione, che avrete in precedenza salato, riempitelo di impasto e fate fuoriuscire gli spätzle. Quando gli spätzle riaffioreranno sulla superficie dell’acqua significa che saranno  pronti per essere scolati, versateli nella padella con i pomodorini e fateli amalgamare insieme e infine aggiungete una manciata di ricotta affumicata. Ecco fatto! Spätzle pronti! Guten Appetit!!                                                           

giovedì 12 giugno 2014

Taboulé

Oh sarà che sto caldo mi ha neutralizzato il neurone, ma sto passando un periodo fastidiosamente zen. Niente mi tange, mi sento invincibile, è come se mi fossi cosparsa di grasso di foca e niente può scalfirmi, niente può distruggere questo mio stato di grazia..saranno i fiori di Bach che sto prendendo? (O forse quel goccetto di brandy con cui vengono preparati ;-D )  Ma non lo so, so che mi sento free e spensierata come questa canzone ...e grazie a questo periodo aureo mi sono lanciata in nuove mirabolanti avventure culinarie..ho preparato questo taboulé, piatto di origine araba che è una cannonata con questi climi da +40°. Per una preparazione più rapida vi consiglio il bulgur che ci impiega solo 10 minuti a cuocersi. Buonissimo!

Eccovi qui la ricetta!
Ingredienti: un mazzetto di prezzemolo, un mazzetto di menta sminuzzati, un pezzetto di cipolla rossa di Tropea, una manciata di pomodorini, il succo di mezzo limone, 60 gr di bulgur, un cucchiaio di olio d'oliva.
Preparazione: preparate il bulgur. Fate bollire in acqua abbondante in un pentolino, aggiungete il sale e poi il bulgur. Fate cuocere per 10 minut, scolate e fate raffreddare. Lavate il prezzemolo e la menta e tagliate finemente il tutto. Spremete il mezzo limone. Tagliate finemente la cipolla e tagliate a piccoli pezzi i pomodorini. Mescolate assieme il bulgur con il prezzemolo, la menta, il succo di limone, la cipolla e i pomodorini. Coprite con una pellicola e lasciate riposare per almento mezz'ora in frigorifero.

giovedì 24 ottobre 2013

Pesto di noci


Sono affezionata al pesto, ed in particolare a quello di noci, perché è uno dei piatti di casa NOSTRA (mia, ma siccome abito con Simo, nostra! cioè che cucino io di mia spontanea volontà, ecco). Il che significa che sto iniziando ad avere un trascorso, la mia cucina sta iniziando a prendere forma, ad avere dei "piatti tipici", ad avere dei sapori che solamente se mangiati qui da noi avranno quel gusto, tipo il purè o la sogliola della nonna Elena o il ragù della nonna Grazia o la frittata di patate della mamma..potrei andare avanti per ore, ma era per rendere l'idea!
Quindi vi presento il pesto alle noci e posso anche vantarmi nel dirvi che è a chilometro zero! Si, perché il basilico è quello del vaso in terrazzo, che sta sparando le ultime cartucce e le noci sono quelle dell'albero dei miei...quindi più bio e a chilometro zero di questo pesto non esiste!
Ah solo una cosa: lungi dal non offendere nessuna tradizione culinaria avviso tutti i liguri in ascolto che, per un fattore di velocità e di mancanza di mortaio per macinare il pesto uso il frullatore ad immersione...sicuramente il risultato non è proprio lo stesso, ma vi assicuro che rende, eccome!



Ingredienti (dosi per 200 gr di pasta): 75 g di noci, 1 fettina microscopica di aglio (se vi piace), 12 foglie di basilico, 40 g di olio extravergine d'oliva, formaggio grana.
Preparazione: mettete nel recipiente del frullatore ad immersione tutti gli ingredienti e frullateli fino a quando non si saranno ridotti in poltiglia.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e tenetene da parte un po'. Scolate la pasta, rimettetela nella pentola, mettete l'acqua di cottura, il pesto e fate andare a fuoco vivace, grattugiateci sopra del formaggio grana e gustate!

venerdì 14 giugno 2013

Delle paste estive e dell'estate

E' fatta, l'estate 2013 è arrivata, dopo un po' di tentennamenti e giornate di freddo e pioggia che hanno fatto temere ad un anno senza estate...e senza sapere come le maniche delle maglie si sono accorciate, ho premuto il tastino del condizionatore in auto, ho cambiato le ciabatte di panno con le havaianas, ho sostituito lo smalto dai colori con nomi che rimandano all'inverno come rouge noir o nuit de russie, con smalti dai nomi ben più frivoli e solari che richiamano l'estate come holiday e summer in the city...quindi sì, senza ombra di dubbio, ci siamo, è estate! E con l'arrivo dell'estate si cambia giostra in cucina, piatti più leggeri a base di verdura (per quanto mi riguarda prevalentemente pomodorini, penso di consumarne una tonnellata, sono il mio must!). Questa pasta è un mio cavallo di battaglia, chiaramente con i pomodorini: è facile e veloce, mooolto buona ed inoltre potete personalizzarla a vostro piacere, utilizzando le spezie che più preferite.


Ingredienti: 100 g di ricotta, 200 g di pomodorini, timo fresco, basilico, aglio, sale, olio, pepe.
Preparazione: tritate gli aromi e l'aglio e metteteli in una ciotola, tagliate i pomodorini in quattro e metteteli nella stessa ciotola e lasciate insaporire per almeno 20 minuti aggiungendo a piacere sale, olio e pepe. Cuocete la pasta, una volta pronta, versateci i pomodorini e la ricotta, fate saltare e servite ancora calda.

venerdì 5 agosto 2011

Vellutata alle carote

E se vi dicessi che gli stravizzi estivi, cene e cenette si stanno facendo sentire sulla bilancia? Bisogna correre ai ripari, quindi mi sono auto-imposta due settimane, non dieta, ma di "attenzione" in quello che mangio. Evitare spuntini, banditi gelati, bibite gassate o dolci. Ecco, e poi anche un po' di attenzione con i carboidrati. Mi sono detta che questa è una buona occasione per scoprire dei piatti che non avevo mai cucinato e che, magari, potrebbero diventare dei "must". Mi sono anche detta che era da tantissimo che non mangiavo una minestra, zuppa o qualcosa di simile, quindi mi sono lanciata alla ricerca di qualcosa che fosse buono, rapido da preparare (il tempo ultimamente è tiranno) e non eccessivamente calorico. Ecco qua la vellutata alle carote (che come gusto, e anche come colore a dire il vero, mi ricorda tanto quella con la zucca, un po' fuori stagione...). Fatemi sapere che ne pensate. 


Ingredienti: 6-7 carote, cipolla, prezzemolo, 3-4 cucchiai di yogurt magro
Preparazione: curate le carote e tagliatele a pezzetti, nel frattempo preparate in una casseruola un po’ di olio e la cipolla fate scaldare, ma non rosolare. Aggiungete le carote e lasciate cuocere per circa 20 minuti. Aggiungete un po’ d’acqua e continuate a far cuocere fino a quando le carote non saranno tenere per essere frullate. Col frullatore a immersione, frullate le carote fino a ridurle in poltiglia, aggiungete a piacere dell’acqua, fino a raggiungere la consistenza desiderata. Salate, pepate e lasciate raffreddare. Quando la vostra vellutata si sarà raffreddata, aggiungeteci dello yogurt magro, che, con la sua acidità toglie il dolciastro delle carote.


lunedì 8 novembre 2010

Are you pumpkin experienced?! - Gli gnocchi di zucca

Mi perdoni il buon Jimi Hendrix se ho storpiato un titolo di un suo disco per il titolo del mio post, ma ci cadeva a pennello! Non avevo mai cucinato la zucca, non avevo alcuna esperienza perché ogni volta che chiedevo informazioni su come “trattarla” non ricevevo mai risposte convincenti. “Devi assicurarti che la qualità sia quella giusta” oppure per cuocerla “tagliala a pezzi, ma non troppo grandi (perché non si cuoce dentro) ne troppo piccoli (perché altrimenti va in poltiglia)”oppure “devi cuocerla un giorno prima”. Per non parlare quando ho chiesto informazioni su come fare gli gnocchi di zucca, ma non quelli di zucca e basta, ma di zucca e patate “eeeh lì devi vedere tu, a occhio” mmmh…sempre più difficile. Poi un giorno, come per magia, è arrivata l’ispirazione, e con un coltellaccio da fare invidia a Jack lo Squartatore, ho affrontato la malcapitata cucurbitacea. Ho scoperto che la zucca ha la buccia durissima (e non come l’anguria, come pensavo erroneamente io, ma scusate, oltreoceano anche i bambini intagliano la zucca! Gli americani che coltelli hanno e soprattutto che forza hanno??), tanto che ho dovuto farmi aiutare da qualcuno con più forza di me (per esempio papà…uno a caso).  L’ho sbucciata, le ho tolto i semi , l’ho tagliata a pezzettoni (come il melone per la macedonia), messa in una pirofila e messa in forno a microonde per 20 minuti alla massima potenza! Una volta cotta, l’ho passata al passaverdura et voilà!! La mia zucca pronta per gli gnocchi!
 

Ingredienti: 400 gr di zucca, 400 gr di patate, 1 uovo, 200 gr di farina 00, un pizzico di sale.

Preparazione: lessate in abbondate acqua le patate con la buccia. Una volta pronte, privatele della buccia e schiacciatele con lo schiacciapatate su una spianatoia preventivamente infarinata. Quando sono ancora calde iniziate a lavorarle, aggiungendo la zucca già preparata, l’uovo e il pizzico di sale. Se vi sembra che l’impasto sia troppo “appiccicaticcio” aggiungete farina (io ho messo una dose indicativa, ma dipende dalle patate che avete usato). Quando avrete ottenuto una pasta soda, staccatene una parte e fate un “filoncino” tagliate a pezzetti di 2 cm l’uno. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua di cottura. Quando avrete terminato di tagliare gli gnocchi e l’acqua avrà iniziato a bollire, buttate abbondante sale e iniziate a buttare dentro gli gnocchi. Quando verranno a galla saranno pronti. Nella foto che ho scattato sono conditi con un ragù di salsiccia strepitosamente buono, opera dello chef Simone (la ricetta in un prossimo post), ma potete condirli anche con burro e salvia o burro e ricotta affumicata! :) Bontà divina!



venerdì 19 marzo 2010

Mi raccomando silenzio...

Siccome quest'anno la primavera tarda ad arrivare, quella che vi propongo questa volta è un ricetta piuttosto invernale/autunnale, ma può essere cucinata tranquillamente in questi giorni attendendo la bella stagione. Si tratta della vellutata di patate; la cosa che mi ha sorpreso della vellutata è che è davvero vellutata! Non ho capito bene che cosa sia a dare alla vellutata la sensazione di velluto, mentre il passato di verdure è semplicemente un passato, non so se mi spiego. La sensazione in bocca è sorprendente. Però dovete promettermi una cosa: io vi do la ricetta, ma non doveteraccontare MAI ai miei genitori di questo post perchè ho sempre evitato accuratamente il passato di verdure che mi proponevano ogni settimana...promettetemelo... :) Ecco la ricetta!



Ingredienti (dosi per una persona): 2 patate di media grandezza, mezza carota, un po'di cipolla o porro, 1 bicchiere di brodo (o se non avete il brodo usate l'acqua con un mezzo dado da cucina).
Preparazione: fate soffriggere in un po' di olio d'oliva la cipolla e le patate tagliate a cubetti e le carote tagliate a cubetti piccoli piccoli. Versatevi l'acqua (o il brodo), salate leggermente e lasciate cuocere per circa 20-25 minuti. Trascorso questo tempo, controllate la cottura e frullate il tutto. (Quando ho cucinato questa ricetta non avendo a mia disposizione un modernissimo frullatore elettrico, mi sono arrangiata con uno manuale e il risultato è stato eccellente). Controllate se sale e pepe sono sufficienti.

p.s. Ringrazio ancora chi mi ha dato la ricetta,interrompendo una lezione di inglese ;-)

martedì 5 maggio 2009

Risotto alle ortiche

Era da un po' di tempo che avevo in mente di preparare il risotto alle ortiche, e così domenica, armata di guanti di gomma (per evitare mani gonfie, rosse e pulsanti), mi sono avventurata nell'orto, lasciato a maggese, del vicino. Spero che il vicino, se mai un giorno leggerà questo blog, non si arrabbi per il mio furto, ma in fondo ho rubato solo un ciuffo di germogli di ortiche, che sono tantissime nel suo ex-orto...
Con questo post riesco ad accontentare molte persone: chi mi ha chiesto “ma quando cucini qualche primo piatto?” e in particolare per Mario, perché finalmente ho cucinato qualcosa di adatto, a chi come te, è vegetariano.


Ingredienti: un ciuffo di germogli di ortiche, cipolla, riso, olio e sale, acqua o brodo vegetale.
Preparazione: con i guanti di gomma, pulite, lavate le ortiche e tagliatele a striscioline. In una pentola fate soffriggere un po' di cipolla nell'olio senza che prenda colore e poi aggiungete le ortiche. Aggiungete infine il riso, mescolando, in modo che si intrida bene dei sapori e non si attacchi. Condite con il sale e fate cuocere, aggiungendo l'acqua (o il brodo vegetale) a mano a mano che i riso si gonfia. Proseguite in questo modo fino a quando il riso non sarà cotto. Se volete, potete condire il tutto con un po' di parmigiano grattugiato.