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venerdì 30 gennaio 2015

Torta di mele

Si è capito che mi piacciono le torte di mele? Sto cercando la ricetta perfetta, e se posso dirvi questa rasenta la perfezione. Ero alla disperata ricerca di un'occasione per fare una torta di mele perchè il papà di Simo, il mitico Sergio, mi ha riempito di mele. Dovete sapere che, ogni volta che qualcuno gli porta qualche cosa siano mele, uova, arance, radicchio, lui deve dare anche a noi. E questo è meraviglioso. Questo giro è stata la volta delle mele e la cosa è andata così: 
Sergio: "Anna, quante mele ti do?" [sa benissimo che solo io mangio mele perchè Simone a meno che non gliela sbucci, non gli passa neanche per l'anticamera del cervello di mangiare di spontanea volontà una mela]
io: "ma, quattro".
Sento che traffica con la borsa, mentre chiacchiero con la mamma di Simo, ma non faccio caso a quante mele sta mettendo nella borsa. Chiude la borsa e me la consegna. Arrivo a casa e mi ritrovo nr. 10 dico dieci,ten, Zehn, dix, diez, dez mele! 
Comunque l'occasione è arrivata [una cena a casa dei suoceri..chi di mela ferisce di mela perisce e il countdown delle mele è arrivato a -2] ed ho sfornato questa semplice e deliziosa torta di mele che è stata apprezzatissima da tutti. Per la cronaca è la torta di mele della nonna di Benedetta Parodi, che no, non conosco personalmente, ma l'ho trovata sul suo libro "Cotto e Mangiato". Enjoy!

Ingredienti: 800 g di mele, 180 g di burro, 200 g di zucchero, 4 uova, 140 g di farina 00, 1 cucchiaino di lievito, 1 bustina di vanillina, 1 limone, un pizzico di sale.
Preparazione: in una terrina mescolate insieme il burro fuso con lo zucchero e poi aggiungete i tuorli, la farina con il lievito, la vanillina e il sale. Montate gli albumi a neve e incorporateli con delicatezza all'impasto. Condire le mele, tagliate precedentemente a pezzi, con un po' di zucchero e qualche goccia di limone e aggiungetele alla terrina dell'impasto. Amalgamate con delicatezza e versate il tutto in uno stampo di 24 cm precedentemente foderato con carta forno. Cuocete in forno a 160° per circa un'ora.

venerdì 2 gennaio 2015

La sorte e la mousse al cioccolato

Ognuno di noi ha dei cavalli di battaglia in cucina, degli assi nella manica da sfruttare. Non so perchè nei momenti in cui nella mia cucina mignon ci sono più pentole sui fuochi che dentro negli armadi, in cui sarebbe auspicabile sfruttare questi assi nella manica e magari anche appoggiarsi a libri di cucina già testati che nella mia testa scatta un meccanismo e no! Devo provare quella ricetta nuova, assolutamente, impavida del rischio. Ci sono delle volte in cui esco vittoriosa da questo mia sfida culinaria alla sorte, altre in cui la dea bendata mi punisce. E così è stato questa volta. Avevo preparato una panna cotta al cioccolato, ma nella ricetta già non mi suonava qualcosa, tutto troppo facile e preparando il tutto ho notato che il cioccolato non si era sciolto del tutto, pur seguendo la ricetta con attenzione..ho pensato che il tempo di riposo in frigorifero avrebbe fatto il miracolo..si, da panna cotta al cioccolato si è trasformato in latte e Nesquick! Quindi dovevo correre ai ripari immediatamente..con il libro di Donna Hay "Classici - volume due" in mano ho aperto a caso e ho visto "mousse al cioccolato", deciso! E così è stato..facile, veloce e di grande effetto. Eccovi la ricetta! Enjoy!!


Ingredienti (per 5 coppette): 150 g di cioccolato fondente a pezzetti - ho usato il "Fondente Nero Novi" - buonissimo, 56 g di burro, 2 uova, 187 ml di panna liquida, 2 cucchiai di zucchero a velo. Preparazione: mettete il cioccolato e il burro in una pentola sul fuoco basso e mescolate finchè si sciolgono e il composto risulterà liscio e lucido. Versatelo in una ciotola e uniteci i tuorli, uno alla volta, sbattendo bene per amalgamare il tutto. Mettete da parte. Montate la panna in una ciotola e riponete in frigo. Montate gli albumi a neve, setacciateci sopra lo zucchero al velo e sbattete bene fino a quando il composto risulterà lucido. Incorporate la panna al composto di cioccolato, mescolando delicatamente, dal basso verso l'alto e poi anche gli albumi. Versate la vostra mousse-to-be in ciotoline individuali e riponete in frigo per almeo 3 ore.

giovedì 27 novembre 2014

Torta Monna Lisa

Ancora dolci! Questa è una torta a cui sono affezionatissima! E' stato uno dei primi dolci che io abbia mai cucinato il primo esperimento senza la supervisione di un adulto e che è andato a buon fine, quando avevo circa 9 anni, quindi moooolti anni fa ;-): con questa torta ho deliziato i miei genitori, lo zio, la nonna, i compagni di classe che venivano a giocare da me, l'ho mangiata a colazione, a merenda, dopo pranzo e dopo cena, insomma è stata una roccaforte della mia infanzia. Poi ho iniziato a sperimentare altre torte e ho accantonato questa validissima ricetta, tratta dal mitico "Manuale di Nonna Papera" che credo sia stato acquistato da ogni famiglia italiana tra gli anni '70 e metà degli anni '80..chiaramente la mia copia (anche se per dire il vero era di mia sorella) troneggia sullo scaffale di libri di cucina! Signori ecco la ricetta! Se volete un'altra ricetta tratta dal "Manuale di Nonna Papera" (il link vi rimanda ad un articolo di Vanity Fair che annuncia la versione digitale del famoso libro) la troverete qui.
Ah! Ho fatto la torta un paio di settimane fa, quando le foglie dell'acero di fronte a casa mia erano al massimo con dei colori strepitosi! Ho pensato che si meritassero una foto, visto i colori incredibili! Che dite?



Ingredienti: 350 g di farina 00, 250 g di zucchero, 2 uova, 1 limone, 1 bicchiere di latte, 1 bicchiere di olio di semi, 1 bustina di lievito, 1 pizzico di sale.
Procedimento: versate in un recipiente lo zucchero e i tuorli e sbattete bene con un cucchiaio di legno, aggiungete l'olio e lavorate ancora un po'. Aggiungete la farina e il latte a poco a poco, in modo che non si faccia troppa fatica a mescolare, e la bucciadel limone grattuggiata. Unite infine, sempre mescolando, il succo di limone, il sale e il lievito. Montate a neve le chiare delle uova, unitele mescolando piano e versate l'impasto nella tortiera unta e infarinata. Cuocete in forno a 160° per 40 minuti o fino a quando uno stecchino uscirà asciutto dalla torta. Spolverate con abbondante zucchero al velo!

sabato 15 novembre 2014

I love pancakes!

Questa mattina mi sono alzata di buon'ora per preparare i pancakes! Voi direte, ma sei fuori di sabato mattina, quando non sei al lavoro e potresti stare a dormire quella mezz'oretta in più, tu ti alzi e fai i pancakes. Esatto! Tutto è partito circa due settimane fa, sono stata a Genova per una fiera e nell'hotel in cui alloggiavo (con una rampa di scale che neanche la signorina Rottermeier!) al mattino a colazione c'erano anche i pancakes. E mi è venuta un po' di nostalgia del Canada, e di tutti i pancakes che io e Simo ci siamo divorati..quindi ho pensato "mmmh bisogna correre ai ripari" e neanche a dirlo a Genova stavo proprio vicino una libreria e neanche a dirlo ho acquistato un altro libro di cucina e neanche a dirlo dentro c'è proprio la ricetta dei pancakes. Il libro si intitola "La Scienza della Pasticceria" e spiega in modo scientifico quello che accade durante le preparazioni dei dolci, sfata il mito dei consigli della nonna, per esempio: lo sapevate che non è assolutamente vero che il sale aiuta gli albumi a montare a neve, anzi, sarebbe meglio usare un pizzico di zucchero?! Beh in questo libro è riportato tutto quello che succede nelle nostre terrine, quando facciamo le torte e quello che succede nel forno, quando siamo in attesa del suo piiip per sfornare il nostro capolavoro. I pancakes sono buonissimi, da annaffiare con dello sciroppo d'acero..ho la fortuna di avere la mia pusher di sciroppo d'acero in Canada che, di quando in quando, mi fa avere delle lattine! WOW! Questi sono i pancakes "fabbricati" questa mattina e questa è la ricetta! Enjoy


Ingredienti: (per 8-12 pancakes) 200 g di farina autolievitante, 50 g di zucchero, 1/2 cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di succo di limone, 45 g di burro, 350 ml di latte, 2 uova.
Preparazione: la ricetta originale prevede il buttermilk, qui da me non si trova, quindi, come consiglia anche l'autore del libro, fate cagliare un po' il latte con un cucchiaio di succo di limone, lasciandolo riposare per circa un quarto d'ora. Nel frattempo separate i tuorli e montate gli albumi. Quando il latte sarà pronto, aggiungeteci gli albumi e mettete da parte. Sciogliete il burro e fatelo raffreddare; quando sarà intiepidito aggiungete solo un goccio al tuorlo e mescolate con la frusta, poi, piano piano aggiungetelo tutto. Versate il mix del tuorlo con il burro nel latte. Aggiungete la farina, un pizzico di sale e lo zucchero. Non mescolate a lungo, massimo 10 secondi: non badate ai grumi che si sono formati, spariranno in seguito. Se si mescola troppo, si formerà il glutine che andrà a modificare la consistenza dei pancakes. La ricetta originale prevede di lasciar riposare il tutto per circa una mezz'ora o addirittura dice di fare l'impasto la sera prima e utilizzarla per la colazione della mattina successiva..io ho fatto riposare per circa un quarto d'ora ed è venuto tutto in modo strepitoso. Ora prendete una pentola antiaderente o una crepiera, scaldatela sul fuoco. La temperatura è giusta quando, buttando qualche gocciolina nella pentola, questa comincia a vagare in giro sfrigolando. Se si vaporizza significa che la temperatura è troppo alta.
Con un mestolino versate una quantità minima di impasto: non troppo perchè altrimenti non riuscirete a girare il pancake senza romperlo. Fate cuocere poche decine di secondi per lato, quando la parte inferiore sarà brunita, girate il pancake senza romperlo (i primi tre vi verranno plissé, con pieghe, baffi strani, non demordete! Sono i primi.. dopo il quinto, sesto vi sentirete come un americando doc). Girate il vostro pancake, servite e annaffiate di sciroppo d'acero. Si possono anche surgelare! (Vi farò sapere come sono dopo scongelati!)

domenica 5 ottobre 2014

La torta al cioccolato 2.0 o la torta perfetta

Ho trovato questa ricetta per caso su internet e il titolo era proprio "La torta perfetta". La mia ricerca è stata alquanto ardua perchè volevo una torta al cioccolato semplice e buona e la cosa non è facile come potrebbe sembrare. Nella rete si trovano un sacco ricette di torte al cioccolato senza uova, senza burro o senza farina, insomma una versione, senza sensi di colpa. Ora, visto che non è che si mangi torte al cioccolato ogni giorno, ho preferito puntare ad una versione classica con tutti gli ingredienti colpevoli del caso. Quindi ecco questa torta decadent - un vero peccato gola - che si scioglie in bocca e se proprio volete farla grossa, potreste accompagnare questo buonissimo dolce, magari ancora tiepido, con una pallina di gelato alla vaniglia o magari con questa crema strepitosa
 

Ingredienti: 120 g di cioccolato fondente di buona qualità, 160 g di farina 00, 100 g di burro, 160 g di zucchero, 40 g di cacao amaro in polvere, 8 g di lievito per dolci, 3 uova.

Preparazione: tagliate a pezzetti il cioccolato fondente e scioglietelo a bagnomaria, mantenendo il fuoco dolce e mescolandolo di tanto in tanto. Quando il cioccolato sarà completamente sciolto, togliete dal fuoco il pentolino e aggiungeteci il burro tagliato a pezzetti. Nel frattempo prendete le uova e dividetele i tuorli dalle chiare che metterete in una ciotola. Iniziate a montarle a neve con uno sbattitore elettrico - o se siete fortunati, una planetaria, magari un kitchen aid rosso fuoco - e quando inizia a formarsi un po' di schiumetta mettete 40 g di zucchero e continuate con i vostro frullino per altri 5 minuti. Passato questo tempo, aggiungete altri 40 g di zucchero e fate in modo che gli albumi siano ben sodi. In un altro recipiente unite i rossi e lo zucchero rimanente e fateli amalgamare grossolanamente. Aggiungeteci il cioccolato sciolto e mescolate. Setacciate assieme la farina con il lievito e il cacao, quando tutti gli ingredienti saranno amalgamati aggiungete un pizzico di sale. Fate legare le chiare montate a neve. Versate il vostro impasto in una tortiera da 24 cm già imburrata e infarinata. Infornate a 180° per 40 minuti. Aspettate che si raffreddi un po' e poi gustate con gioia!
 


martedì 23 settembre 2014

Quattro quarti e autumn day!

Eccoci arrivati all'equinozio d'autunno e il solo nominarlo mi fa pensare a foglie che cadono e fanno crick crock quando ci cammini sopra, ai primi frescolini, al cambio degli armadi, agli acquisti sbagliati di inizio stagione. E qui apro una parentesi tonda, quadra e graffa. Non so voi, ma i miei più grandi errori in fatto di shopping sono proprio in questo periodo dell'anno, ma ormai so a cosa star lontana: no al beige, in tutte le sue forme e sfumature! Le commesse ti dicono: lo metti con tutto, mi convincono - e vi dirò che in questo io sono proprio una che ci casca come un pero - poi una volta a casa, mi guardo e dico, ma dove diavolo vado in giro così? Non so che cosa succede quando si esce dal camerino, forse viene erogato nell'aria un qualcosa che ti stordisce e non ti fa più ragionare, convinta al 100%! Poi non appena entri a casa tua, dove l'aria è salubre ti rendi conto dell'errore fatto! Con la coda fra le gambe, il giorno dopo ritorni in negozio e restituisci il capo, trovando scuse assurde con la commessa, e via di buono cambio, che ti rimane lì nel taccuino con il rischio di perderlo..virando bruscamente sull'argomento culinario, quello che vi propongo oggi è un dolce che è un classico, la camicia bianca o il tubino nero nel vostro armadio, il paio di jeans che ci sta sempre bene..non so se ho reso l'idea! Il dolce è il quattro quarti, che non ha niente a che vedere con le battute musicali o con la lunghezza del vostro cappotto, ma quattro quarti sta ad indicare che nella torta ci sono quattro ingredienti e che il peso delle uova deve eguagliare il peso di ogni singolo altro ingrediente..più facile a farsi che a dirsi. Io ho preso in prestito questa ricetta dal maestro pasticcere Maurizio Santin e devo dire che il dolce è proprio buono buono adatto a questo equinozio, da gustare con una tazza di te fumante, valutando i nuovi acquisti davanti allo specchio. Enjoy!


Ingredienti: 3 uova, 180 g di zucchero, 180 g di burro, 180 g di farina, un pizzico di sale, estratto di vaniglia (o un'aroma a vostra scelta, limone, arancia..fate vobis)

Preparazione: sciogliete a bagnomaria il burro. In una ciotola capiente, mescolate lo zucchero e le uova fino ad ottenere un impasto chiaro, in seguito aggiungete a poco a poco la farina setacciata. Una volta che il burro si sarà sciolto, fatelo raffreddare e versatelo a filo nel vostro impasto, facendo attenzione a non farlo smontare. Imburrate una tortiera a ciambella da 24 cm (o se preferite anche più piccola), informate a 170° per circa 40 minuti o fino a quando non sarà di un bel colore ambrato. Tagliate a fette e mangiate con gioia!

venerdì 25 aprile 2014

London and lemon & poppy seeds cake - Torta al limone con semi di papavero

Anche quest'anno Londra ci ha accolto nelle sue strade super affollate, con i giardini perfettamente ordinati e le aiuole in fiore..ci siamo fatti una full immersion di tutto quello di cui avevamo voglia, Oxford Street, caffè fumanti, musei, dolcetti deliziosi, negozi, burgers e fish'n chips, passeggiate, parchi e ancora parchi. Ah e poi siamo stati anche a Wimbledon, al museo del tennis, un must per un grande appassionato di tennis come Simo, e vi dirò che, contro ogni mia più florida aspettativa, non mi è dispiaciuto, anzi l'ho trovato interessante..questi inglesoni sono bravissimi a rendere accattivante ed interessante qualcosa anche a chi non è particolarmente interessato. Per esempio, all'interno del museo hanno costruito una saletta-cinema, vengono consegnati degli occhiali 3D e fanno vedere un filmato sulla preparazione del torneo, gli allenamenti che fanno ai ragazzini che raccattano le palle, i quintali di fragole e panna che vengono serviti (ho scopertio essere una cosa tipica di Wimbledon). Non ditelo a Simone, ma guardando il video, mi sono commossa..poi c'erano le racchette dei grandi campioni e ho visto anche il completo di Serena Williams..caspita, che donnona!
Abbiamo camminato tantissimo, ma tanto tanto, fate conto che la sera si arrivava in hotel, mi buttavo sul letto e lì rimanevo, dovevo farmi un sonnetto (io sono la regina del sonnetto) per riprendermi ed uscire per la cena. Bello, quanto ci siamo divertiti!
E poi in un pomeriggio piovoso siamo andati a farci un giretto da Harrod's, siii lo so, è turistico, però quando vi capita di vedere un pianoforte con rivestimento di malachite del XVIII secolo a 220.000 sterline o un preziosissimo piatto di ceramica a 8.000 sterle? Decisamente fuori dalla portata delle mie tasche, ma è una gioia vedere cose belle..
Poi siamo stati a Camden Town, siii lo so, anche questo turistico, ma quando vi capita di vedere una ragazza dark con piercing e rossetto nero a braccetto di una nonnina very british tutta perfettina con guantini e borsina mignon?
Confermo quanto detto in questo post: I love London!
Ora passiamo alla cucina: la torta che trovate qui, è tratta da questo meraviglioso libro ed è servita a festeggiare il compleanno del buon Simon..è stata un successo! L'accoppiata semi di papavero e limone, un vero must across the Channel - oltremanica -, funziona alla grande come il gin&tonic, Ginger Rogers e Fred Astaire, Stanlio e Ollio o pane e Nutella.
Nota importante: le dosi sono per una tortona gigante quindi utilizzate una tortiera di 27-28 cm di diametro! Se la servite tiepida, mettete sul tavolo qualche salvietta in più perchè è commovente! Provare per credere!!




Ingredienti: 225 di burro ammorbidito, 450 g di zucchero, 6 uova intere, 420 g di farina 00, 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 1/2 cucchiaino di sale, 20 g di semi di papavero, 1 cucchiaino di estratto di limone, 250 ml di yogurt magro, succo e scorze di 2 limoni. Per la glassa: succo di 1 limone e 150 g di zucchero a velo.

Procedimento: preriscaldate il forno a 180° e imburrate una teglia di 2.5 - 3 litri (27-28 cm).
Mescolate assieme il burro e lo zucchero fino a quando otterrete un impasto soffice e giallo pallido. Aggiungeteuno alla volta le uova, mescolando bene dopo ogni uovo e aggiungendo un cucchiaio di farina che avrete già pesato in precendenza. Setacciate la farina rimanente con il bicarbonato, il sale e i semi di papavero. In un'altra terrina mescolate lo yogurt, il succo dei limoni e le scorze grattugiate dei limoni. Aggiungete un terzo della farina alle uova e mescolate fino a quando sarà incorporato bene. Aggiungete lo yogurt e mescolate. Ripetete il tutto rispettando le proporzioni fino a quando gli ingredienti saranno ben amalgamati. Versate l'impasto nella tortiera precedentemente imburrata e infornate a 180° per 50 minuti/1 ora.
Sfornate il dolce e lasciate raffreddare. Preparate la glassa e decorate il dolce.

domenica 30 marzo 2014

La crostata alla marmellata

Era da tantissimo tempo che non facevo una crostata, e mentre impastavo gli ingredienti, mi sono tornati alla mente ricordi di quand'era bambina e di quante "Crostatine alla marmellata" del Mulino Bianco ho mangiato..era il mio "coffee break" del mattino, un must. Se oggi hanno convinto, con un cachet stellare, Antonio Banderas a parlare di problemi di cuore con la pennuta Rosita, credo sia anche merito mio! Se chiudo gli occhi ricordo perfettamente l'odore dell'armadio della nonna, il click che faceva la porta quando si apriva, l'interno, i ripiani ricoperti con una tela plastificata con una stampa da far invidia a Marimekko..dolci amarcord..
Tornando a noi, ho estorto questa ricetta alla mamma di Simo quand'ero solo "un'amica" ;-)
Il bello di questa ricetta è che, potete stendere all'infinito l'impasto e farlo fino fino perchè tanto non si spezza. Quindi, quando dovete decorare la vostra crostata con le striscioline, non rischiate che si spezzino e che magari vanno a finirvi dentro la marmellata (mi è capitato ed è moooolto fastidioso).
Le dosi che vi riporto sono per due teglie, ma se desiderate solo uno stampo, dimezzate le quantità e per quanto riguarda le uova mettete un uovo ed un tuorlo..farete un figurone!


Ingredienti: 500 g di farina 00, 220 g di zucchero, 250 g di burro (ammorbidito), 2 uova intere, un tuorlo, mezza bustina di lievito, un pizzico di sale, una bustina di vanillina, un goccio di cognac (o rum), marmellata di albicocche (o di un gusto a vostra scelta).
Preparazione: mescolare in una terrina la farina setacciata, lo zucchero, il pizzico di sale, le uova e il tuorlo, il burro ammorbidito a pezzettini e il lievito setacciato. Impastare rapidamente il tutto con le mani fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Stendere 2/3 della pasta sul fondo imburrato ed infarinato degli stampi formando un bordo alto 2 cm circa. Spalmarvi la marmellata, formare con la pasta rimanente delle striscioline e disponeteli a grata, formando un reticolato sulla marmellata. Cuocere per 35 minuti a 180°.

venerdì 21 febbraio 2014

La torta di mele ed altre scoperte

Non sono solita fare pubblicità attraverso il mio blog, ma visto che è una pubblicità positiva e che nessuno mi ha chiesto di farla ed è di mia spontanea volontà, se puede no? Allora oggi sono andata a Portogruaro (che dista circa una quindicina di chilometri da dove abito), ho preso la mia bella macchinina (ancora tutta incipriata dall'ultima pioggia polverosa) e via! Ero da sola, quindi in totale libertà. Caffè, un paio di negozi, dentro e fuori, non ero in vena di acquisti, ma avevo solo voglia di guardare in giro e stare un po' fuori. Poi mi sono imbattuta in una piccola ed incantevole libreria e, con la scusa di trovare un regalino per il figlio di amici, sono entrata. WOW! Ho notato che privilegiano le arti grafiche e la scelta di piccole case editrici o che comunque non si trovano le solite edizione e i soliti libri...non vi dico che cos'hanno per bambini! Una meraviglia! Volevo prenderli tutti!! Ho dovuto farmi violenza e fare una selezione e non sono neanche convinta di aver scelto il migliore..ma non  potevo stare lì in eterno. Non trovare i soliti Harry Potter o le Winx..tutti libri con delle illustrazioni strepitose; ce n'era uno che si chiamava "Emozioni" ed effettivamente emozionava me, figuriamoci un bambino (anche se ogni tanto la mia età anagrafica non corrisponde esattamente alla mia età effettiva). Alla fine ho optato per un libro con delle coccinelle che vanno al circo..divertentissimo! Poi ho detto, beh non dovrò mica già uscire?! E nonostante i molti libri di cucina, ho comprato "Not just another guide to London" una guida insolita su Londra, che racconta aneddoti su fantasmi, musei e i tipi di pioggia londinesi. Wow! Bene, quindi a tutti i miei amici che leggono il blog andate a Portogruaro nella libreria Lab (Corso Martiri della Libertà, 19) che è super. E poi ditemi se non avevo ragione! Dopo questo "messaggio promozionale" ritorniamo nei ranghi e sì, questo rimane pur sempre un blog di cucina, e vi propongo una torta di mele...LA torta di mele per eccellenza quella che fa parte del nostro immaginario collettivo, quella che vi profuma la casa e vi fa sorridere, che potete mangiare al mattino nel caffè latte, per accompagnare a cup of tea pomeridiano, o un dopo cena. Quando faccio questa torta di solito non vede mai il giorno dopo, credo sia sintomo di bontà ;-) Ho trovato la ricetta dal libretto vintage che ho rubato a mia madre "I dolci si fanno così" (che suona quasi come una minaccia) ed è facilissima da fare e strepitosa. 


Ingredienti: 125 g di burro, 125 g di zucchero, 1 bustina di zucchero vanillinato, 2 uova, la scorza grattugiata di un limone, 1 pizzico di sale, 200 g di farina 00, 50 g di frumina, 6 gr di lievito (2 cucchiaini da te rasi), 4-5 cucchiai di latte, 3 mele di media grandezza.
Preparazione: lavorare il burro a crema e aggiungere gradatamente zucchero, zucchero vanillinato, uova, la scorza del limone, le uova e il pizzico di sale. Aggiungete a cucchiaiate la farina, preventivamente setacciata e mescolata con frumina e lievito. Se l'impasto risultasse troppo denso, aggiungete la quantità di latte sufficiente per ottenere una pasta di consistenza tale da staccarsi pesantemente dal mestolo. Versate la pasta nello stampo (24 cm) a cerchio apribile, preventivamente imburrato. Sbucciate le mele, tagliatele in quarti, levate il torsolo e tagliate lo spicchio a metà (dal verso corto). Scalfite con un coltellino la superficie della mela e ricoprite l'intera superficie. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 45 minuti. 

Questa è la borsa della libreria..non potevo non fotografarla :-)

sabato 15 febbraio 2014

Capesante al gratin e anniversari

Grandi festeggiamenti! Questa è uno di quegli anniversari che non possono passare inosservati. Il mio blog compie 5 anni...dico cinque!! Un lustro! WOW che bel traguardo! Vi voglio ringraziare tutti: per chi mi legge sempre, per chi mi ha conosciuto da poco, per chi è passato solo per una sbirciatina, per chi è incappato per caso ed ha pensato "un altro blog di cucina", per tutti i miei amici che mi dicono "Oh, bello il blog!"..insomma grazie davvero a tutti!
Per festeggiare vi posto uno degli antipasti che più preferisco..ever ed è di una semplicità da cucinare che vi lascerà basiti: capesante al gratin. Le abbiamo cucinate ieri sera..io e Simo non siamo dei grandi supporters di San Valentino, ma non so, poi mi dispiace non fare proprio niente niente e così ieri, finito in ufficio, sono passata in pescheria per delle code di gambero per farci la pasta e poi il pescivendolo mi fa "e un antipastino? No?" e così mi ha dato un due dritte per fare le capesante, che non avevo mai fatto e vi posso confermare che sono proprio facili da cucinare e da preparare. La conchiglia in cui sono contenute ha una bella consistenza forte, un materiale nobile. Beh ecco a voi questa ricetta semplice semplice, che tra l'altro ho scoperto essere un piatto tipico friulano..ho letto bene?


Ingredienti per 4 capesante: 2 cucchiai di pan grattato, un mazzetto di prezzemolo, un spicchio d'aglio (piccolo), olio q.b., un goccio di brandy (o vino bianco), sale e pepe.
Preparazione: la prima cosa da fare è staccare delicatamente i molluschi dalla conchiglia e lavarli accuratamente sotto l’acqua corrente (è meglio sciacquare a lungo per evitare fastidiosi residui di sabbia). Fatto ciò risistemateli ciascuno nella rispettiva conchiglia, che preventivamente avrete pulito. In una ciotolina mettete il pan grattato, il prezzemolo e l'aglio tritati, sale e pepe (assaggiate per evitare che sia troppo salato). Cospargete le cappe con questa mistura e prima di infornare versateci sopra un filo d’olio d'oliva. Infornate a 190° per 16-18 minuti, a metà cottura dopo 7-8 minuti, facendo attenzione a non scottarvi, estraete le vostre cape e versateci sopra ognuna, un goccio di brandy e fino a raggiungere i 16-18 minuti.
Togliete dal forno e occhio che i gusci hanno 200 milioni di gradi! Sedevi a tavola, versate un buon bicchiere di vino e gustate!

domenica 22 dicembre 2013

Brownies and Happy Christmas

Eccoci qui con un altro Natale da affrontare, auguri da fare, gli ultimi regali da comprare e non so se capita anche a voi, ma nonostante cerchi di pianificare con largo anticipo i regali da fare, mi dimentico sempre di qualcuno e mi ritrovo il 24 alle 16.30, quando non trovi un parcheggio neanche a pagarlo oro, e nei negozi trovi commesse dilaniate dall'indecisione della gente che ti guardano in cagnesco, a dover inventarti qualcosa...qualsiasi cosa va bene...ma in teoria quest'anno dovrei aver sistemato tutti...almeno lo spero. Il periodo pre-natalizio è stato complicato e un po' perchè quest'anno lo spirito del Natale non lo sento molto e per tutta una serie di cose, non ho infornato i classici biscotti natalizi, ma ho trovato dei validi sostituti che danno altrettanta soddisfazione: i brownies!!
Questa ricetta è tratta dal libro della "Hummingbird Bakery" e devo dire che sono davvero divini! L'unica cosa a cui dovete fare attenzione è il momento in cui li sfornate: devono essere cotti, ma la pasta non deve essere completamente asciutta, ma leggermente chewy, una spolverata di zucchero a velo e voilà! Eccoli pronti. Solo una cosa che tengo a precisare che non sono proprio proprio dietetici, ma visto che siamo in prossimità del Natale e la prossima prova costume che ci aspetta è il Carnevale, io dico che possiamo anche concerderceli.
Happy Christmas a tutti voi! May your days be merry and bright!

Ingredienti: 200 g di cioccolato fondente spezzettato grossolanamente, 175 g di burro, 325 g di zucchero semolato, 130 g di farina 00, 3 uova, zucchero al velo per decorare.
Preparazione: sciogliete a bagnomaria il burro ed il cioccolato. Una volta sciolto, tolgliete dal fuoco e aggiungete lo zucchero, continuando a mescolare fino a quando sarà ben incorporato. Aggiungete la farina ed infine le uova fino a quando l'impasto sarà liscio e denso. Versate a cucchiaiate l'impasto in una teglia (33 x 23 x 5 cm) che avrete precedentemente imburrato e lasciate cuocere per 30 - 35 minuti a 170°, o fino a quando la superficie risulterà "crepata" e friabile e al centro sarà ancora morbida. Dovete far attenzione a non cucinarlo troppo altrimenti gli angoli risulteranno duri e sbriciolosi. Prima di decorare con lo zucchero a velo, lasciate raffreddare completamente. 

sabato 18 maggio 2013

Il mio cheesecake

Devo dire due cose che ho scoperto: 1. quando qualcuno mi fa arrabbiare devo cucinare, meglio se un dolce, la preparazione, l'attesa della cottura, mi da quello stato immacolato che mi fa dimenticare l'arrabbiatura, perchè mi concentro su qualcos'altro e resetto della mia testolina il 90% del negativo, rimane sempre quel 10%, quel retrogusto amaro, quella punta di fastidio che, mentre sto preparando la mia pietanza penso, "perchè ho questa sensazione negativa? Ah si.." ma questo è un buon segno, significa che la cura sta facendo il suo effetto e che di lì a poco tutto è passato. Mi ritengo fortunata, sia perchè mi arrabbio davvero poco e, soprattutto, perchè ho pochi motivi per farlo, sia perchè quando questo succede, ho il mio antidoto, la mia cura..oh! Non è poco!
2. Con questo cheesecake vi daranno la cittadinanza onoraria americana :-) divino è dir poco. Rapido e semplice da eseguire (la parte più lunga è quella di sbriciolare i biscotti, che se siete arrabbiati vi aiuta a sbollire..) anche per i meno esperti ai fornelli. Ah! Ancora una cosa: per la base di questo cheesecake vengono utilizzati i Rigoli, ma potete utilizzare tranquillamente anche i Digestive o dei biscotti gluten free per i celiaci. Io l'ho abbinato ad una composta di fragole..si nota, vero, che sono uno dei miei frutti preferiti?


Ingredienti: 300 g di biscotti "Rigoli", 60 g di burro, 80 g di zucchero, 3 uova, 250 g di mascarpone, 250 g di ricotta, 1 cucchiaio colmo di farina, 1 bustina di vanillina.
Per la composta: 250 g di fragole, un cucchiaio di rum, 2 cucchiai di zucchero, acqua q.b.
Preparazione: sciogliete il burro, sbriciolate finemente i biscotti con il fondo di un bicchiere. Unite il burro sciolto ai biscotti sbriciolati e mescolate un po', in modo da far assorbire completamente il burro (rimarrà molto sbricioloso). Foderate una tortiera del diametro di 25 cm con carta forno, versateci l'impasto di biscotti, premete bene e mettete la tortiera in frigo per 20 minuti. Nel frattempo iniziate a preparare la crema. Separate le uova e montate i bianchi a neve ben ferma e mettete in frigo. Amalgamate i tuorli con lo zucchero, aggiungete a poco a poco la vanillina, il mascarpone,
la ricotta e la farina. Incorporate infine gli albumi, mescolando dal basso verso l'alto per evitare che gli albumi si smontino. Versate il composto sulla base di biscotti e informate a 170° per circa 30 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.
Preparate la la composta: mettete a fuoco dolce un pentolino le fragole, lo zucchero e il cucchiaio di rum, lasciate cuocere fino a quando le fragole risulteranno sciroppose. Servite il vostro cheesecake accompagnato dalla composta.

mercoledì 17 aprile 2013

Il must

Io adoro questa salsa! Non può mancare nel vostro repertorio: è un po’ il tubino nero o la camicia bianca che, come dicono Enzo e Carla di “Shopping Night”, non possono mancare nell’armadio di una donna.. E’ la compagna fedele di tutti i pandori e colombe che allietano i pranzi di famiglia a Natale e Pasqua, ormai è diventato un dovere “tu fai la crema”, un must! Solo una raccomandazione: il termometro per alimenti è fondamentale per la buona riuscita della crema. Una volta sul fuoco dovete fare attenzione di non superare mai gli 83° e non agitatevi se il preparato vi sembrerà troppo liquido una volta spento il fuoco, quando si raffredderà, si solidificherà. 



Ingredienti: (dose per 4 persone) 75 ml di latte fresco intero, 250 ml di panna fresca, 4 tuorli di uova medie, ½ stecca di vaniglia, 75 gr di zucchero.
Preparazione: versare in un pentolino la panna ed il latte; incidete la mezza stecca di vaniglia per il senso della lunghezza, prelevate i semini con un coltellino affilato e uniteli alla panna ed al latte, unite anche la stecca di vaniglia e portate a bollore a fuoco dolce; spegnete e lasciate in infusione per circa 30 minuti. Nel frattempo in una terrina sbattete i tuorli con lo zucchero aiutandovi con le fruste elettriche, fino ad ottenere un composto spumoso e biancastro. A questo punto, trascorsi i 30 minuti di infusione, unite la parte liquida ai tuorli montati filtrandola attraverso un colino; mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno e rimettete nel pentolino sul fuoco molto dolce, facendo addensare la crema, ma non portandola a bollore; se avete a disposizione un termometro per alimenti, fate attenzione a non superare mai gli 83°; spegnete il fuoco e travasate in una terrina. Per un utilizzo immediato usate la crema per nappare i dolci o come specchio sul piatto, altrimenti se volete, potete conservarla coprendola con la pellicola trasparente facendola ben aderire alla crema stessa così che non si formi una patina in superficie.

mercoledì 3 aprile 2013

Hummus di ceci


Questa è stata una delle mie scoperte londinesi, che ho assaggiato durante un aperitivo a casa di amici (che detta così fa tanto snob, no?), una di quelle cose che dici "appena arrivo a casa lo faccio!", che non vedi l'ora di avere sottomano tutti gli ingredienti e l'occasione per farlo assaggiare a qualcuno, è una di quelle cose che se ti riescono bene e sono apprezzate dagli altri ti danno lo stimolo per continuare a cucinare e fare qualcosa di nuovo, che ti fanno sentire più vicino ad Oliviero Marchesi o Carlo Cracco e ti chiedi come mai nessuno ti assegni una stella Michelin (forse ho esagerato...), rendo l'idea? Ecco tutto questo per un hummus di ceci! E' facile da preparare, l'unica cosa un po' lunga sono i ceci, metterli ammollo per circa 12 ore e poi un'ora abbondante per la cottura. Io sono un po' schizzinosa e non mi piace usare quelli già cotti in barattolo, ma se preferite utilizzare quelli, allora la preparazione è fulminea. Le dosi che riporterò sono giuste per la ciotolina che vedete nella foto, ho voluto provare, (di solito faccio sempre metà dose quando devo sperimentare qualcosa di nuovo) giusto per non ritrovarmi con un container di hummus!


Ingredienti: 75 gr di ceci, 1 cucchiaino di sale, 1 spicchio d’aglio, 1 limone e mezzo (per ottenere 50 ml di succo), 2 cucchiai grandi di tahini e 2 cucchiai di olio d’oliva.
Preparazione: un giorno prima sciacquate i ceci ed eliminate quelli rovinati, metteteli a bagno in acqua e ½ cucchiaino di bicarbonato e mettete in frigo.
Scolate e sciacquate i ceci poi metteteli in una pentola. Coprite abbondantemente d’acqua e portate ad ebollizione. Cuocete a fuoco basso con il coperchio per un’ora (controllate sempre il tempo di cottura perché i ceci possono cuocere fino a 3 ore). Testate la cottura: devono essere molto cotti. Salate e cuocete per altri 5 minuti. Scolate i ceci (ricordatevi di conservare l’acqua). Mettete tutti gli ingredienti nel robot da cucina fatta eccezione per l’olio e l’acqua di cottura. Frullate fino ad ottenere una consistenza cremosa. Unite un po’ d’acqua di cottura se necessario. Sistemate in una ciotola e aggiungete l’olio d’oliva. Accompagnate come salsa da pinzimonio o con le patatine tipo “picadora”. Yum!

domenica 19 febbraio 2012

The Sunday morning project

Questo è un modo in cui mi piace iniziare la domenica mattina. La soddisfazione di fabbricare con le mie mani qualcosa di estremamente buono. La torta è molto profumata e il profumo del limone e l’aroma delle mandorle tostate aleggia per tutta la casa! Ho trovato la ricetta in un piccolo libro intitolato “Crostate per tutte le stagioni”…libro mitico: oltre alle foto molto belle, le ricette sono spiegate in maniera molto chiara ed inoltre sono divise per stagione…che meraviglia!


Ingredienti: per la pasta frolla 170 g di farina 00, 100 g di burro freddo, 70 g di zucchero a velo, 2 tuorli, la scorza grattugiata di un’arancia non trattata, un pizzico di sale
Per la crema di limone: 1 grosso limone non trattato, 4 uova grandi, 175 g di zucchero semolato, 125 ml di panna fresca
Per la guarnizione: 3 cucchiai di scaglie di mandorle
Preparazione: impastare la farina e il burro freddo a pezzeti per ottenere un composto sbriciolato. Aggiungere lo zucchero a velo, i tuorli, la scorza dell’arancia e il sale. Impastate amalgamando bene gli ingredienti. Avvolgere la pasta con la pellicola per alimenti e fate riposare per almeno 30 minuti in frigo. Nel frattempo preparate la crema. Mescolate con una frusta le uova con lo zucchero, la scorza grattugiata e il succo del limone. Diluite poi con la panna fresca. Cuocere la crema a bagnomaria, mescolando, finché si addenserà. Con un termometro per pasticceria raggiungete la temperatura di 82°C circa e mantenetela per 3 minuti. Togliete dal fuoco, mettete da parte e fate raffreddare. Riprendete l’impasto dal frigo , stendetelo sulla carta da forno in modo da formare un disco di mezzo cm di spessore. Sistemate la pasta in uno stampo da 24 cm di diametro e formare un bordo di un cm circa. Incidere il bordo con la punta di un cucchiaino e punzecchiate il fondo. Coprite la torta con carta forno e riempire con i legumi secchi. Cuocere in forno per 10 minuti a 170°C. Lasciate dorare in forno. Lasciate intiepidire. Versate la crema di limone all’interno della frolla intiepidita. Mettete in una teglia anti-aderente la mandorle e fatele tostare. Cospargere sulla torta.



venerdì 13 maggio 2011

Sablés à fleur de sel

Ecco qua che ricompaio dopo circa un mese e mezzo! Beh questi sono i primi biscotti che ho fatto dopo moooolto tempo. Sono dei sablés che io adoro per la loro semplicità e versatilità. La dose è per circa una cinquantina di biscotti, ne ho distribuiti in giro un bel po' ed hanno incontrato molti consensi. Ho trovato la ricetta nel libro "Regali golosi" del Cavoletto di Bruxelles, un libro che sfoglio di continuo perchè è semplicemente meraviglioso! Con colori pastello, foto belle, ricette d'effetto...bellissimo. Beh, provate questi biscottini e vedrete! La marcia in più è data dal fleur de sel, un tipo di sale, proveniente dalla Camargue, che si presenta in piccoli cristalli, che si formano in maniera naturale. E' super! :-)


Ingredienti: 250 g di farina 00, 125 g di burro, 125 g di zucchero, 10 g di zucchero vanigliato, 1 uovo, ½ cucchiaino di fleur de sel.

Preparazione: setacciare la farina, aggiungere lo zucchero, lo zucchero vanigliato e il sale, mescolando. Aggiungere il burro freddo e tagliato a cubetti, e con la punta delle dita, sbriciolate gli ingredienti, finché il burro sia stato completamente assorbito. Versate il tutto su un ripiano e aggiungere l’uovo e impastate velocemente. Se l’impasto risultasse troppo appiccicoso, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per qualche tempo. Stendete l’impasto a 4 mm su una superficie leggermente infarinata. Ritagliate i biscotti e disporli su una teglia da forno. Cuocere in forno per circa una decina di minuti a 160°.

venerdì 30 aprile 2010

Chocolate cake!

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Credo che questa sia la fine che ogni uovo di Pasqua voglia fare. Perché passare giorni e giorni dentro un armadio, aromatizzando l’armadio, ma assorbendo anche l’aroma di armadio (è tutta una osmosi di aromi!) quando si può diventare una torta così? Se rinascessi uovo di Pasqua (rigorosamente fondente!) vorrei fare questa fine! :)
La ricetta mi è stata data da mia sorella che mi ha detto “DEVI provarla” più che un consiglio, un ordine…e così ho fatto. Mentre stavo armeggiando in cucina, si è avvicinata furtiva mia madre e mi ha detto “perché non provi a metterci questo sopra?” Il “questo” in questione è un preparato in busta dal nome diabolico “Dolce Neve” di “Pane degli Angeli” (lo so, è deontologicamente scorretto per una foodblogger…) che basta frullare con la frusta elettrica latte e il contenuto della busta et voilà! Mettete in frigo dove si conserva fino ad una giornata. Beh, sfornata la torta (l’ho assaggiata leggermente tiepida) con uno strato del preparato mefistofelico: dategli un morso e credetemi che tutti i crucci, problemi e fastidi dalla giornata svaniranno…solo con una fetta di torta. Credetemi…io non racconto bugie, beh, solo ogni tanto bugie bianche (quelle che non fanno male…) :)


Ingredienti: 120 g di cioccolato fondente, 120 g di burro, 3 uova, 220 g di farina 00, 2 cucchiaini di lievito, 200 g di zucchero, ½ bicchiere di latte, un pizzico di sale.

Preparazione: sciogliete a bagnomaria burro e cioccolato assieme. Rompete le uova, separando i rossi dai bianchi. Montate a neve ben ferma gli albumi e poi mescolate i tuorli con lo zucchero aggiungendo un po’ di latte. Continuate a mescolare aggiungendo a poco a poco il burro e il cioccolato sciolti, la farina, il lievito, un pizzico di sale, gli albumi montati a neve e il latte restante.
Infornate per 30 minuti circa a 180°.


p.s. Ringrazio la meravigliosa Elena per il regalo che mi ha fatto. Vedersi recapitare in ufficio una borsa con tante cosine per muffin e dolcetti…non hai idea della felicità. Da infarto!

venerdì 5 marzo 2010

Tarte aux pommes

Mi piacerebbe tanto potervi raccontare che questo dolce meraviglioso l'ho assaggiato nel mio ultimo viaggio a Parigi, in un bistrot carino nelle vicinanze di Montmartre “chez Pierre”, e che Pierre (il titolare), detentore da generazioni di questa ricetta segretessima, non ha saputo resistere alle mie richieste e, alla fine, mi ha omaggiato della ricetta! Invece no, niente di tutto questo...ho trovato questa ricetta nell'ultimo numero di “Sale & Pepe”: c'è un articolo sulle specialità da bistrot e questa tarte ha catturato la mia attenzione. Io che sono una fan delle mele in tutte le loro declinazioni, sono rimasta estasiata dalla bontà di questa tarte: sarà la base buonissima, o forse la vaniglia nelle mele cotte...non lo so, so solo che potrei nominarla miglior torta di mele fino ad ora mangiata...siii credetemi! :)


Ingredienti: 200 g di farina, 135 g di burro, 4 mele golden, una stecca di vaniglia, 100 g di zucchero, un pizzico di sale.

Preparazione: lavorate sulla spianatoia la farina con 100 g di burro freddo tagliato a dadini, 20 g di zucchero, un pizzico di sale fino ad ottenere un composto a briciole. Unite mezzo dl scarso di acqua fredda e continuate ad lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgete il tutto in pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per 30 minuti. Mettete 3 mele sbucciate e ridotte a tocchetti in una casseruolina con i semini di vaniglia, 40 g di zucchero, 10 g di burro e 3 cucchiai di acqua e cuocete parzialmente coperto per 15 minuti. (La ricetta originale a questo punto prevede di frullare la mele, io le ho lasciate intere). Lasciate raffreddare le mele. Stendete la pasta sfoglia sottile e disponetela sul fondo e sui bordi di uno stampo di 24 cm di diametro, imburrato e infarinato. Bucherellate la pasta con i rebbi della forchetta (anche i bordi). Coprite con carta forno e quindi con fagioli secchi e cuocete in forno caldo a 200° per 15 minuti. Togliete dal forno ed eliminate la carta e i fagioli e riempite con i tocchetti di mele e poi decorate la torta con la restante mela disponendo a raggiera le fettine sulla torta. Spennellate con il burro rimasto sciolto a fiamma bassa e cospargete il restante burro. Cuocete la tarte per altri 35 minuti e servitela tiepida.

domenica 3 gennaio 2010

Torta di mele a occhio

Ho sempre avuto la certezza che la pasticceria sia una scienza esatta, come la matematica e la geometria, e il fatto di avere sempre buoni risultati con i dolci, seguendo scrupolosamente i ricettari un po' mi inorgogliva, io che con i numeri sono una frana totale...poi tutte le mie certezze sono crollate, smaterializzate sotto i miei occhi, quando mia madre arriva a casa sventolando un fogliettino di block notes e mi dice “facciamo questo dolce?” ed io “si!”. Guardo la ricetta e le chiedo, “mamma, ma le dosi?” e lei risponde “QUESTE sono le dosi!”. Ora, potete capire il mio sconcerto? Io che ho i misurini che nell'armadio parlano svedese, inglese e chi più ne ha più ne metta? Mio padre seguiva la scena sghignazzando...Mi hanno spiegato che questo dolce è versatile, e, che sì, ci sono le mele, ma potrebbero esserci delle pere, oppure tenere da parte un po' di impasto e aggiungerci un po' di cacao e fare la torta bicolore...cambiando l'ingrediente, il risultato non cambia. E a seconda della grandezza della tazza che scegliete come misurino, mettete 3 uova se è più piccola, 4 se è più grande. Bella questa!



Ingredienti: 2 mele, 3-4 uova, 1 bicchiere di olio di semi, 1 bicchiere di latte, 1 ½ bicchiere di zucchero, 1 bustina di vanillina, 1 bustina di lievito, farina q.b.

Preparazione: sbucciate le mele e tagliatele a piccoli pezzettini. Prendete le uova intere e lo zucchero e mescolate, aggiungete ad uno ad uno gli ingredienti, l'olio, il latte, la vanillina e il lievito e mescolate, infine aggiungete le mele. Quando il tutto sarà amalgamato, aggiungete la farina, fino ad ottenere un impasto della consistenza che si stacca pesantemente dal cucchiaio. Imburrate e infarinate uno stampo, versate l'impasto. Infornate per 30 minuti a 180° o fino a quando il dolce non sarà dorato.

Tina!Il nuovo arrivo! :)