Visualizzazione post con etichetta viaggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta viaggi. Mostra tutti i post

domenica 28 dicembre 2014

London is always a good idea!

Eh! Ebbene si, Simo ed io abbiamo sentito di nuovo il richiamo di Londra che, tra l'altro, non avevamo mai vista addobbata a festa e davvero è "tanta roba". Siamo andati con due amici che non c'erano mai stati e ho visto lo stupore e la meraviglia nei loro occhi, quella cosa che solo Londra può fare. Sole limpido e un'aria fredda che ha schiaffeggiato le nostre facce di continuo, la sera ritornando in hotel mi sentivo il viso pulsare. Ma al solito London non delude mai! Mi è sembra che gli alberi di Natale siano più alberi di Natale, che i mercatini siano più mercatini, insomma che lassù le cose siano più Natale..tutto più cosy e che tutto là sia possibile! Sapere che c'è un posto che mi carica di positività mi da un senso di tranquillità incredibile perchè mi dico che tutto è possibile.

E io sono felice.


















      Io e questa gabbianella ci stavamo letteralmente guardando negli occhi..avevo del pane in mano..


Ah! Questa ultima foto è per farvi vedere la felicità fatta persona e la porta dell'hotel..prendete nota del nome perché, se state programmando un'uscita a Londra, merita! ;-) 

London House Hotel sooo lovely! Fronte parco, così al mattino, quando vi sveglierete potrete salutare London da veri londoners!

Pierino: se avete nostalgia della pizza di casa, non potete perdervi questo ristorantino. Se avete difficoltà con la lingua inglese don't worry, vi sgamano subito e vi parlano italiano

Pret a manger: per un pranzo in velocità, ottimi sandwiches ad ottimi prezzi, sempre freschissimi.

The Honiman at Hay's: un classicissimo pub inglese nelle vicinanze del Tower Brigde. Grande selezione di birre e se siete con dei ghiottoni (o pozzi senza fondo) qui troveranno pane (e burgers) per i loro denti.

sabato 13 settembre 2014

Deutschland Deutschland!

Quest'anno io e Simo presi da una botta di romanticismo abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze in Germania e precisamente di visitare la "strada romantica" da Füssen a Würzburg on the road; è localizzata in Baviera ed è davvero incantevole, 366 chilometri di paesini caratteristici e di città dal gusto antico. Insomma una cannonata. Alcune considerazioni: noi abbiamo deciso di farla in auto e, se alcuni tratti di strada non sono chiusi per lavori (ci è capitato anche questo, e il nostro simpatico navigatore ci ha fatto proseguire per i campi..campi campi con strada "bianca" e campi di mais..bucolico!) è davvero ben segnalata; per i più allenati e temerari c'è la possibilità di farla in bici, già perchè lungo tuuutti i 366 km corre accanto una pista ciclabile e giuro che al prossimo tedesco che entra in ufficio e mi chiederà le piste ciclabili nei dintorni io mi alzerò dalla scrivania e lo abbraccerò fortissimo. Da loro le piste ciclabili sono un altro pianeta. Lungo tutto il percorso ci sono dei pannelli marroni che indicano la "Romantische Straße", con tanto di traduzione in giapponese, ed ho pensato "megalomani 'sti teutonici, figurati se i giappo si spingono fino in Germania"..gente..giapponesi come se non ci fosse un domani. Erano ovunque e fotografavano qualsiasi cosa: in alcuni momenti credevo di essere in una puntata di "Hello Spank!". Pezzo forte della "Strada Romantica" è il castello di Neuschwanstein, è l'immagine che ognuno di noi ha in mente quando sentiamo la parola castello, grazie a tutti i cartoni della Disney ci siamo sparati da bambini. E' davvero un incanto, è incredibile il punto in cui è stato costruito da questo Ludovico II - il re delle favole - completamente folle, pazzo come un cavallo, tanto che negli ultimi anni della sua vita era convinto di essere uno dei cavalieri della tavola rotonda e appunto, a causa di questa sua follia, è stato destituito dal ruolo di re..però ha costruito dei castelli strepitosi.


Ecco, il castello si trova in una località super turistica che si chiama Hoheschwangau, un consiglio che vi do per la cena è quello di mangiare presto..già alle 19.00 i locali chiudono e rassegnatevi, non farete un granché di vita mondana qui.
Negli altri paesi che abbiamo visitato tipo Rothemburg ob der Tauber, i ristoranti chiudevano alle 21.00, già un passo avanti, ed era decisamente più movimentata. Qui ho visto i più bei negozi di giocattoli, ever, e il negozio di Natale aperto tutto l'anno..incredibile che cosa non ci sia là dentro.


 



Un vero must da queste parti sono questi dolci qui sopra: le "Scheenballe" - palle di neve - che non sono altro che i nostri crostoli carnevaleschi appallottolati, sono una vera delizia. Qui sopra la versione "semplice": misura piccola e con lo zucchero a velo, ma volendo sono anche più grandi e ricoperte di nocciola, cioccolato o qualsiasi altra cosa. Un altro suggerimento: se siete a dieta lasciate perdere le vacanze in Germania. Ogni cosa è un ammasso incredibile di calorie, anche la più innocente foglia di insalata, nasconde un'insidiosa salsina ipercalorica. Io vi ho avvisato..a vostro rischio e pericolo. Rimandendo sul discorso gastronomico ho introdotto Simon nel meraviglioso mondo degli spätzle, la loro versione della pasta, che non sono altro che degli gnocchetti mignon che loro condiscono con della cipolla arrostita e formaggio. Una volta tornati a casa ho provato a rifarli e, udite udite, sono buonissimi! Ho preferito un accompagnamento più light, pomodorini e ricotta affumicata. Eccovi qui la ricetta! Per comportarvi come dei veri tedeschi dovreste concludere il vostro pasto con un signor strudel..eccovi qui la ricetta!


Ingredienti: 3 uova medie, 120-150 ml di acqua, un pizzico di sale, 250 g di farina 00, un pizzico di noce moscata e un cucchiaio di olio extravergine d'oliva.
Preparazione: per preparare gli spätzle mettete la farina in una ciotola capiente ed  aggiungete  al centro le uova intere, il sale e il pepe, grattugiate la noce moscata ( facendo attenzione a non grattugiarvi le dita..la mini grattugia che si trova nelle confezioni è infernale..eventualmente potete usare quella in polvere), aggiungete un cucchiaio di olio e l’acqua a temperatura ambiente. A questo punto con l'aiuto di un mestolo, amalgamate bene il composto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. La consistenza della pastella deve essere tale da cadere a grosse gocce dal cucchiaio, la consistenza di uno yogurt, più o meno, quindi attenzione quando aggiungete l’acqua. In una padella antiaderente tagliate a pezzettini i pomodorini e conditeli a piacere e gratuggiate a parte (sempre facendo attenzione alle dita) la ricotta affumicata. Prendete l'apposito attrezzo per spätzle (che chiaramente io e Simo abbiamo acquistato sulla via del ritorno), posizionatelo sopra una pentola di acqua in ebollizione, che avrete in precedenza salato, riempitelo di impasto e fate fuoriuscire gli spätzle. Quando gli spätzle riaffioreranno sulla superficie dell’acqua significa che saranno  pronti per essere scolati, versateli nella padella con i pomodorini e fateli amalgamare insieme e infine aggiungete una manciata di ricotta affumicata. Ecco fatto! Spätzle pronti! Guten Appetit!!                                                           

venerdì 25 aprile 2014

London and lemon & poppy seeds cake - Torta al limone con semi di papavero

Anche quest'anno Londra ci ha accolto nelle sue strade super affollate, con i giardini perfettamente ordinati e le aiuole in fiore..ci siamo fatti una full immersion di tutto quello di cui avevamo voglia, Oxford Street, caffè fumanti, musei, dolcetti deliziosi, negozi, burgers e fish'n chips, passeggiate, parchi e ancora parchi. Ah e poi siamo stati anche a Wimbledon, al museo del tennis, un must per un grande appassionato di tennis come Simo, e vi dirò che, contro ogni mia più florida aspettativa, non mi è dispiaciuto, anzi l'ho trovato interessante..questi inglesoni sono bravissimi a rendere accattivante ed interessante qualcosa anche a chi non è particolarmente interessato. Per esempio, all'interno del museo hanno costruito una saletta-cinema, vengono consegnati degli occhiali 3D e fanno vedere un filmato sulla preparazione del torneo, gli allenamenti che fanno ai ragazzini che raccattano le palle, i quintali di fragole e panna che vengono serviti (ho scopertio essere una cosa tipica di Wimbledon). Non ditelo a Simone, ma guardando il video, mi sono commossa..poi c'erano le racchette dei grandi campioni e ho visto anche il completo di Serena Williams..caspita, che donnona!
Abbiamo camminato tantissimo, ma tanto tanto, fate conto che la sera si arrivava in hotel, mi buttavo sul letto e lì rimanevo, dovevo farmi un sonnetto (io sono la regina del sonnetto) per riprendermi ed uscire per la cena. Bello, quanto ci siamo divertiti!
E poi in un pomeriggio piovoso siamo andati a farci un giretto da Harrod's, siii lo so, è turistico, però quando vi capita di vedere un pianoforte con rivestimento di malachite del XVIII secolo a 220.000 sterline o un preziosissimo piatto di ceramica a 8.000 sterle? Decisamente fuori dalla portata delle mie tasche, ma è una gioia vedere cose belle..
Poi siamo stati a Camden Town, siii lo so, anche questo turistico, ma quando vi capita di vedere una ragazza dark con piercing e rossetto nero a braccetto di una nonnina very british tutta perfettina con guantini e borsina mignon?
Confermo quanto detto in questo post: I love London!
Ora passiamo alla cucina: la torta che trovate qui, è tratta da questo meraviglioso libro ed è servita a festeggiare il compleanno del buon Simon..è stata un successo! L'accoppiata semi di papavero e limone, un vero must across the Channel - oltremanica -, funziona alla grande come il gin&tonic, Ginger Rogers e Fred Astaire, Stanlio e Ollio o pane e Nutella.
Nota importante: le dosi sono per una tortona gigante quindi utilizzate una tortiera di 27-28 cm di diametro! Se la servite tiepida, mettete sul tavolo qualche salvietta in più perchè è commovente! Provare per credere!!




Ingredienti: 225 di burro ammorbidito, 450 g di zucchero, 6 uova intere, 420 g di farina 00, 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 1/2 cucchiaino di sale, 20 g di semi di papavero, 1 cucchiaino di estratto di limone, 250 ml di yogurt magro, succo e scorze di 2 limoni. Per la glassa: succo di 1 limone e 150 g di zucchero a velo.

Procedimento: preriscaldate il forno a 180° e imburrate una teglia di 2.5 - 3 litri (27-28 cm).
Mescolate assieme il burro e lo zucchero fino a quando otterrete un impasto soffice e giallo pallido. Aggiungeteuno alla volta le uova, mescolando bene dopo ogni uovo e aggiungendo un cucchiaio di farina che avrete già pesato in precendenza. Setacciate la farina rimanente con il bicarbonato, il sale e i semi di papavero. In un'altra terrina mescolate lo yogurt, il succo dei limoni e le scorze grattugiate dei limoni. Aggiungete un terzo della farina alle uova e mescolate fino a quando sarà incorporato bene. Aggiungete lo yogurt e mescolate. Ripetete il tutto rispettando le proporzioni fino a quando gli ingredienti saranno ben amalgamati. Versate l'impasto nella tortiera precedentemente imburrata e infornate a 180° per 50 minuti/1 ora.
Sfornate il dolce e lasciate raffreddare. Preparate la glassa e decorate il dolce.

lunedì 27 gennaio 2014

Ehi della gondola! Qual novità?

Ormai è una tradizione, quando Simo parte con gli amici per sciare, io, mia sorella e Marcello (suo marito nonchè mio cognato), si va a Venezia, così per due passi, un giretto così, pranzo in un'osteria tipica con un piattone di fritto tra cui la salvia fritta...mmh bontà divina! Ci siamo a messi a parlare con la ciarliera titolare del locale e ci ha intrattenuto stilando una lista con i peggiori e migliori turisti: i peggiori in tutti i sensi ever sono i francesi e li ha apostrofati con una serie di aggettivi non proprio friendly, i migliori sono i giapponesi e i coreani perchè mangiano tutto, si buttano a provare qualcosa! Ah e poi ci ha raccontato che la carta igienica va a ruba..cioè i turisti rubano la carta igienica e un paio di carnevali fa, le hanno portato anche il lavandino del bagno! Si, avete letto bene..il lavandino! Ah sta gente! Altra cosa: lamentava che i turisti, anzichè consumare bibite o vino, le chiedono "l'acqua del sindaco" ovvero acqua di rubinetto..e la cosa divertente è che anche gli stranieri lo hanno imparato...che ridere! (Lei, a dire il vero, non mi sembrava molto divertita).
Poi ho scoperto tante altre cose: tipo che nelle gondole, quello strano pettine sul davanti ha sei denti rivolti in avanti e rappresentano i sei sestieri di Venezia poi la Giudecca (il dente rivolto all'indietro) e il cappello del Doge. E la forma S che ha, ricorda il percorso del Canal Grande. E vi siete mai chiesti come mai i gondolieri hanno le maglie a righe colorate? Cioè, non è che si alzano al mattino e dicono "oggi mi metto la maglia a righe bianche e rosse e domani quella a righe bianche e blu perchè si intona con gli occhi", no no! E' a seconda del sestiere di appartenenza! WOW! Quante ne ho scoperte?! Vi lascio l'indirizzo dell'osteria perchè se avete voglia di qualcosa di tipico e a buon prezzo, vi consiglio una capatina! ;-)
"Enoteca Boldrin" - Cannaregio 5550 - Venezia