lunedì 17 maggio 2010

Tartufi: istruzioni per l'uso



Era la prima volta che preparavo i tartufi. Se anche per voi è la prima volta, vi do delle dritte per cui mi ringrazierete. Per prima cosa (fondamentale per la riuscita della ricetta) cacciate dalla cucina qualsiasi persona (fidanzato, convivente, marito, madre, sorella) fissata con la pulizia, perché dispiace dirlo, lascerete un po’ di “segni” in giro. Secondo: rispettate i tempi di “raffreddamento” della vostra ganache di cioccolato, non pensate di star poco a fare questi tartufi, solo perché non si usa il forno, quindi trovate qualcos’altro da fare tra un intervallo e l’altro ad esempio potete leggere un libro, sfogliare un giornale, scaricare la posta, cambiare il vostro stato su Facebook, stendete una lavatrice, fate il punto croce, insomma fate vobis… Terzo: munitevi di guanti in lattice, non si tratta di un’operazione chirurgica, ma la polvere di cacao si infila sotto le unghie ed è fastidiosa da togliere. Dopo questi consigli, vi posso solo dire buon lavoro!


Ingredienti: 150 g di cioccolato fondente, 70 ml di panna, 25 g di burro, 2 cucchiai di zucchero a velo, ½ bustina di vanillina, 2 cucchiai di caffè ristretto, polvere di cacao.
Preparazione: portare ad ebollizione la panna con il burro, un cucchiaio di zucchero e la vanillina. Togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato tritato grossolanamente. Fare riposare qualche istante e mescolare con un cucchiaio di legno per ottenere un composto omogeneo. Aggiungere il caffè, mescolare nuovamente e lasciare raffreddare il composto in frigorifero fino a quando non incomincia a indurirsi (circa 2 ore). Prelevate delle quantità grandi come una noce, fare delle palline e allinearle su un vassoio ricoperto di carta da forno mettendole in frigo per un’altra ora. Passare i tartufi nella polvere di cacao e tenerli in frigo fino al momento di servirli.

venerdì 30 aprile 2010

Chocolate cake!

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Credo che questa sia la fine che ogni uovo di Pasqua voglia fare. Perché passare giorni e giorni dentro un armadio, aromatizzando l’armadio, ma assorbendo anche l’aroma di armadio (è tutta una osmosi di aromi!) quando si può diventare una torta così? Se rinascessi uovo di Pasqua (rigorosamente fondente!) vorrei fare questa fine! :)
La ricetta mi è stata data da mia sorella che mi ha detto “DEVI provarla” più che un consiglio, un ordine…e così ho fatto. Mentre stavo armeggiando in cucina, si è avvicinata furtiva mia madre e mi ha detto “perché non provi a metterci questo sopra?” Il “questo” in questione è un preparato in busta dal nome diabolico “Dolce Neve” di “Pane degli Angeli” (lo so, è deontologicamente scorretto per una foodblogger…) che basta frullare con la frusta elettrica latte e il contenuto della busta et voilà! Mettete in frigo dove si conserva fino ad una giornata. Beh, sfornata la torta (l’ho assaggiata leggermente tiepida) con uno strato del preparato mefistofelico: dategli un morso e credetemi che tutti i crucci, problemi e fastidi dalla giornata svaniranno…solo con una fetta di torta. Credetemi…io non racconto bugie, beh, solo ogni tanto bugie bianche (quelle che non fanno male…) :)


Ingredienti: 120 g di cioccolato fondente, 120 g di burro, 3 uova, 220 g di farina 00, 2 cucchiaini di lievito, 200 g di zucchero, ½ bicchiere di latte, un pizzico di sale.

Preparazione: sciogliete a bagnomaria burro e cioccolato assieme. Rompete le uova, separando i rossi dai bianchi. Montate a neve ben ferma gli albumi e poi mescolate i tuorli con lo zucchero aggiungendo un po’ di latte. Continuate a mescolare aggiungendo a poco a poco il burro e il cioccolato sciolti, la farina, il lievito, un pizzico di sale, gli albumi montati a neve e il latte restante.
Infornate per 30 minuti circa a 180°.


p.s. Ringrazio la meravigliosa Elena per il regalo che mi ha fatto. Vedersi recapitare in ufficio una borsa con tante cosine per muffin e dolcetti…non hai idea della felicità. Da infarto!

sabato 10 aprile 2010

Biscotti al Vallo

Non potevo non partecipare alla raccolta di Sabrine d'Aubergine, “Le ricette di Nonna Papera: 40 anni dopo” che vuole celebrare questo importante compleanno del ricettario, io che devo ringraziare questo libro per la mia grande passione per la cucina. In realtà, non era stato regalato a me, ma a mia sorella, alla quale è stato elegantemente sottratto :) ma lei non lo usava mai!
La ricetta che ho scelto di proporre è quella dei Biscotti al Vallo (pagina 60 della terza ristampa), che sono stati, in assoluto, il primo primissimo esperimento culinario all'età di circa 9 anni; e, facendo un rapido calcolo sono 20 anni (20!!) che a casa mia si mangiano questi biscotti, (non sempre loro eh?) che piacciono sempre e che non deludono mai.
La didascalia, che accompagna la ricetta, fa riferimento al Vallo di Adriano e al fatto che questi biscotti siano tipicamente british...effettivamente, col senno di poi, gli ingredienti, il gusto non particolarmente dolce di questi biscotti mi rimanda agli scones...che sia una versione biscottata? :) L’unica modifica che ho apportato alla ricetta è la forma che ho dato a questi biscotti; Nonna Papera suggerisce di tagliarli con una tazza e dividerli in spicchi, io ho scelto di tagliarli con uno stampo a stellina oggi così come la prima volta :) Signore e signori, a voi la ricetta (trascritta dal Manuale così com’è).


Ingredienti: 250 g di farina, 12 g di lievito in polvere (una bustina piccola), 2 cucchiai di zucchero, 2 uova, 160 g di burro, latte e sale.

Procedimento: setacciate insieme la farina, il lievito, lo zucchero e un cucchiaino di sale. Mettete il tutto in una terrina, aggiungete prima il burro e poi le uova sbattute intere con due cucchiai di latte. Impastate bene il tutto, e poi stendete la pasta sul tavolo fino allo spessore di un centimetro circa, e tagliatela a dischi (si può usare un grosso bicchiere) che dividerete in quattro spicchi. Spennellate ogni spicchio con un po’di latte e cospargetelo con lo zucchero. Cuocete in forno caldo per 25 minuti e servite i…biscotti al vallo caldi, con burro e miele o burro e marmellata.



p.s. Ringrazio la mia mitica nonna per avermi donato questa magnifica ciotolina Fifties!

domenica 4 aprile 2010

Buona Pasqua!

Questa volta un post senza foto e senza ricette...si, perchè per una serie di sfortunate coincidenze (assenza di connessione internet a casa (vi sto scrivendo da un computer "di fortuna"), mancanza della chiavetta USB, mancanza di giornate libere e quindi totale assenza da casa e anche dal blog...) mi ritrovo a dovervi fare gli auguri di una Buona Pasqua senza lasciarvi qualcosa di carino. :(
Vi auguro una splendida giornata con le vostre famiglie o "con chi vorrete", come recita il proverbio, all'insegna della tranquillità e della felicità.
Un abbraccio a tutti.
p.s. Avete visto che meraviglioso sfondo? ;) e il re-styling non finisce quiii!

venerdì 19 marzo 2010

Mi raccomando silenzio...

Siccome quest'anno la primavera tarda ad arrivare, quella che vi propongo questa volta è un ricetta piuttosto invernale/autunnale, ma può essere cucinata tranquillamente in questi giorni attendendo la bella stagione. Si tratta della vellutata di patate; la cosa che mi ha sorpreso della vellutata è che è davvero vellutata! Non ho capito bene che cosa sia a dare alla vellutata la sensazione di velluto, mentre il passato di verdure è semplicemente un passato, non so se mi spiego. La sensazione in bocca è sorprendente. Però dovete promettermi una cosa: io vi do la ricetta, ma non doveteraccontare MAI ai miei genitori di questo post perchè ho sempre evitato accuratamente il passato di verdure che mi proponevano ogni settimana...promettetemelo... :) Ecco la ricetta!



Ingredienti (dosi per una persona): 2 patate di media grandezza, mezza carota, un po'di cipolla o porro, 1 bicchiere di brodo (o se non avete il brodo usate l'acqua con un mezzo dado da cucina).
Preparazione: fate soffriggere in un po' di olio d'oliva la cipolla e le patate tagliate a cubetti e le carote tagliate a cubetti piccoli piccoli. Versatevi l'acqua (o il brodo), salate leggermente e lasciate cuocere per circa 20-25 minuti. Trascorso questo tempo, controllate la cottura e frullate il tutto. (Quando ho cucinato questa ricetta non avendo a mia disposizione un modernissimo frullatore elettrico, mi sono arrangiata con uno manuale e il risultato è stato eccellente). Controllate se sale e pepe sono sufficienti.

p.s. Ringrazio ancora chi mi ha dato la ricetta,interrompendo una lezione di inglese ;-)

martedì 16 marzo 2010

I libri del mio momento

È una mia caratteristica, quando già tutti hanno visto un film o letto il libro del momento, arrivo io, con la mia calma, questa volta circa 5 mesi dopo... Il libro/film a cui mi sto riferendo è “Julie&Julia”, di cui sto leggendo il libro (rigorosamente in lingua originale) e già visto il film. Come tutti i film tratti da libri che si rispettino, è, purtroppo, un riassunto del libro, ma mi ha davvero entusiasmato. Simone ha percepito (anche se non era difficile capirlo..."voglio quei libri") tutto questo entusiasmo e ha ordinato, a mia insaputa “Mastering of the Art of French Cooking” (tutti e due i volumi)...sono andata letteralmente in visibilio. In realtà credo che non riuscirò mai a cucinare le 524 ricette, ma trovo i due libri meravigliosi. Non hanno foto, ma solo dei disegni molto chiari e semplici, che sono disegnati a mano dal Paul in persona...sto continuando a sfogliarli e non riesco a smettere! :) Ma voi li avete comprati? Non vi viene voglia di andare a Parigi a cercare Julia? Non vi fa venire voglia di mangiare cose buone? E di rispolverare il francese?

venerdì 5 marzo 2010

Tarte aux pommes

Mi piacerebbe tanto potervi raccontare che questo dolce meraviglioso l'ho assaggiato nel mio ultimo viaggio a Parigi, in un bistrot carino nelle vicinanze di Montmartre “chez Pierre”, e che Pierre (il titolare), detentore da generazioni di questa ricetta segretessima, non ha saputo resistere alle mie richieste e, alla fine, mi ha omaggiato della ricetta! Invece no, niente di tutto questo...ho trovato questa ricetta nell'ultimo numero di “Sale & Pepe”: c'è un articolo sulle specialità da bistrot e questa tarte ha catturato la mia attenzione. Io che sono una fan delle mele in tutte le loro declinazioni, sono rimasta estasiata dalla bontà di questa tarte: sarà la base buonissima, o forse la vaniglia nelle mele cotte...non lo so, so solo che potrei nominarla miglior torta di mele fino ad ora mangiata...siii credetemi! :)


Ingredienti: 200 g di farina, 135 g di burro, 4 mele golden, una stecca di vaniglia, 100 g di zucchero, un pizzico di sale.

Preparazione: lavorate sulla spianatoia la farina con 100 g di burro freddo tagliato a dadini, 20 g di zucchero, un pizzico di sale fino ad ottenere un composto a briciole. Unite mezzo dl scarso di acqua fredda e continuate ad lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgete il tutto in pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per 30 minuti. Mettete 3 mele sbucciate e ridotte a tocchetti in una casseruolina con i semini di vaniglia, 40 g di zucchero, 10 g di burro e 3 cucchiai di acqua e cuocete parzialmente coperto per 15 minuti. (La ricetta originale a questo punto prevede di frullare la mele, io le ho lasciate intere). Lasciate raffreddare le mele. Stendete la pasta sfoglia sottile e disponetela sul fondo e sui bordi di uno stampo di 24 cm di diametro, imburrato e infarinato. Bucherellate la pasta con i rebbi della forchetta (anche i bordi). Coprite con carta forno e quindi con fagioli secchi e cuocete in forno caldo a 200° per 15 minuti. Togliete dal forno ed eliminate la carta e i fagioli e riempite con i tocchetti di mele e poi decorate la torta con la restante mela disponendo a raggiera le fettine sulla torta. Spennellate con il burro rimasto sciolto a fiamma bassa e cospargete il restante burro. Cuocete la tarte per altri 35 minuti e servitela tiepida.

lunedì 15 febbraio 2010

1° Blogversario!

Che emozione! È già passato un anno dal primo post! UN ANNO! Ma sembra ieri...In questo anno ho imparato tante cose: per esempio che il blog è come un essere vivente ed ha bisogno di continue cure e attenzioni, che le foto fatte con la luce naturale sono le migliori, che bisogna avere tanta tanta pazienza per avere delle belle foto e scattare e scattare, che bisogna metterci tanta passione...
In onore del blogversario vi propongo questa meravigliosa pannacotta, semplice semplice, ricetta basic. É stata dura trovare questa ricetta, ho scoperto che in molti si affidano al preparato in buste...ma io NO! Sono un po' (solo un pochetto, eh?) cocciuta, e alla fine dopo aver consultato milioni di conoscenti, libri, siti ho scovato questa ricetta sul forum di cookaround (però non ricordo chi è il “proprietario” di questa ricetta...sorry). Vi devo dire che il risultato è stato eccellente. Ho avuto solo un problemino con una coppetta di pannacotta (quella che avevo prescelto come “muletto”) in cui c'era un piccolo grumo di colla di pesce che non si era sciolta del tutto...ma il risultato è stato strepitoso!



Ingredienti: ½ litro di panna fresca, 100 g di zucchero vanigliato, 100 g di latte, 8 g di colla di pesce 1 bacca di vaniglia.
Preparazione: mettete a bagno i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Versate il latte nel pentolino, scaldate a fuoco basso, ma non fate bollire. Ritirate il latte dal fuoco e metteteci dentro i fogli di colla di pesce ben strizzati. Nel frattempo mettete in una casseruola la panna, lo zucchero, grattate i semini della vaniglia e, a fiamma bassa, mescolando, portate ad ebollizione. Quando la panna inizia a bollire ritirate immediatamente dal fuoco e versateci il latte con la colla di pesce, sempre mescolando per amalgamare gli ingredienti. Versate negli stampini e mettete in frigo, lasciando rassodare per lungo periodo. (Io li ho lasciati riposare in frigo per una notte intera).

giovedì 11 febbraio 2010

Frittelle di Carnevale

Lo so che i blog di cucina in questo periodo sono invasi da ricette di dolci di Carnevale, crostoli o chiacchiere o frappe, frittelle o castagnole con o senza farcitura, perdonatemi, ma voglio dare anche io il mio contributo, con la ricetta delle frittelle che mi faceva la nonna quando ero piccola. Si tratta di frittelle semplici, senza farcitura, solo con l'uvetta. Per anni ho accantonato questa ricetta perché non mi riuscivano mai: belle e dorate esternamente, ma purtroppo, ancora non cotte all'interno. Poi, per caso, parlando qui e là ho capito l'errore! Era proprio la cottura...bisogna avere tanta pazienza e cuocerle a fuoco basso e con una pentola non troppo grande; cuocerne una piccola quantità alla volta. Quindi armatevi di pazienza, di fazzoletto per coprire i capelli (o cuffia per la doccia, che non fa trapassare alcun odore, come suggerito da Fede ;) ) e via! Frittelle a gogò!


Ingredienti: 4 uova, 8 cucchiai di zucchero, 12 cucchiai di latte, 12 cucchiai di olio di semi, ½ kg di farina, 1 busta di uvetta, grappa o rum, 1 bustina di lievito, 1 bustina di vanillina, arancia+limone grattato, ½ succo di un'arancia, 1 pizzico di sale, 1 l di olio di semi per friggere in pentola stretta.

Preparazione: sbattere le uova con lo zucchero, il sale, la grappa, il limone e arancia grattugiati, il succo d'arancia, il latte, l’olio e la vanillina. Preparare l’uvetta lavata con acqua calda in modo che si gonfi, asciugarla e spruzzarla di grappa. Infarinare l’uvetta con un po’ di farina. Prendere ½ kg di farina e unire il lievito. Versare prima metà farina nel preparato e amalgamare il tutto. Aggiungete l’uvetta e versare la farina rimasta. Preparare l'olio in una pentola stretta, portarlo ad ebollizione e mantenerlo poi al fuoco lento lasciando un pezzo di pane vecchio dentro a mollo. Dosare con un cucchiaio la quantità di pasta per frittella. A mano a mano che le frittelle sono pronte lasciatele, su un foglio di carta assorbente. Quando saranno tiepide, trasferitele in una ciotola e cospargetele con lo zucchero a velo.

martedì 2 febbraio 2010

Cupcakes!

Che soddisfazione! Che soddisfazione! In un pomeriggio di totale libertà, mi è saltato in mente lo sghiribizzo di fare dei muffin, poi però il mio sguardo è caduto su questo, che considero uno tra i libri più meravigliosi che io abbia, e ho detto, perché non fare delle (o dei? Maschile o femminile? Mah...) CUPCAKES. Il problema è stato decidere QUALI fare...perché foto e presentazioni sono bellissime, i colori perfettamente abbinati, così come la luce delle foto...insomma è uno di quei libri che ti fa star bene quando lo sfogli! Addirittura di ritorno dalle vacanze, non l'ho messo in valigia per paura che, durante il volo, mi perdessero il bagaglio...Ritornando a noi, dopo circa una mezz'ora di intensa concentrazione, ho deciso per delle cupcakes con nocciole e cioccolato, visto che a casa mia si abbonda sia delle une che dell'altro. Non so se è normale, ma il ho conservati in frigo perché il “frosting” (la copertura) tendeva a sciogliersi, sarà anche dovuto al fatto che in cucina si oscilla tra i 25-28 gradi ;). Bando alle ciance, ecco la ricetta!


Ingredienti (12 cupcakes circa): 100 g di farina 00, 20 g di cacao amaro in polvere, 140 g di zucchero, 1 ½ cucchiaino di lievito, 1 pizzico di sale, 40 g di burro, 120 ml di latte, 1 uovo, un po' di nocciole sgusciate. Per la copertura: 250 g di zucchero al velo, 80 g di burro a temperatura ambiente, 25 ml di latte (trattandosi di un esperimento, ne ho fatta metà dose).
Preparazione: mettete la farina, il cacao, lo zucchero, il lievito, il sale e il burro in una terrina e con lo sbattitore elettrico, mescolate tutti gli ingredienti, ad una bassa velocità, fino ad ottenere un composto sabbioso e tutti gli ingredienti saranno amalgamati. Aggiungete il latte e continuate a mescolare. Con un cucchiaio riempite gli appositi stampini di carta per 2/3 e mettete in forno a 170° per 20 minuti o fino a quando il dolcetto non si staccherà dal dito se toccato (occhio che SCOTTA!). Lasciate raffreddare sulla piastra del forno.
Per il frosting: mescolate assieme il burro e lo zucchero al velo con la frusta elettrica, a media velocità, fino a quando gli ingredienti saranno ben amalgamati. Aggiungete il latte e continuate a mescolare, a bassa velocità. Quando, anche il latte sarà ben mescolato, alzate la velocità dello sbattitore, fino a quando il frosting non sarà leggero e soffice, minimo per 5 minuti; più a lungo viene mescolata, più leggera e soffice sarà la copertura.
Rifinite con il frosting le cupcakes completamente raffreddate e completate con tre nocciole intere per cupcake.

giovedì 14 gennaio 2010

Le polpette al salmone

Ho avuto il piacere di assaggiare queste polpette a Capodanno, prodotte, confezionate e cucinate con premura e maestria dallo chef Simone. La cosa che mi ha stupito di più è la strana coppia salmone-mango, perché i sapori si esaltano a vicenda: è s-t-r-e-p-i-t-o-s-a!! Possono essere un ottimo antipasto o uno sfizioso finger food, da servire calde calde, al limite dell'ustione ;)




Ingredienti: ½ kg di salmone (se scegliete quello non affumicato, deve essere privo di pelle)1 spicchio d'aglio, cipolla rossa q.b., 60 g di pan grattato, 1 uovo, qualche foglia di coriandolo (o in alternativa prezzemolo), 1 mango, 2 lime.

Preparazione: mettete nel mixer lo spicchio d'aglio (privato del germoglio centrale, che è quello che non si digerisce) e la cipolla (è sufficiente ¼ di cipolla, ma se vi piace il gusto più strong potete abbondare:)). Aggiungere a poco a poco il salmone e se il vostro frullatore ve lo “permette” ;) aggiungete l'uovo, il pan grattato e il coriandolo (o il prezzemolo), altrimenti continuate ad impastare con una forchetta. Prendete un po' di impasto e dategli la forma di un mini hamburger e finita questa operazione riponete in frigorifero per un paio di ore. Nel frattempo preparate la salsa di accompagnamento; tagliate a piccoli dadini il mango e spremete un lime e il prezzemolo e mescolate il tutto. Cucinate le polpette in una pentola antiaderente e a mezza cottura spremete il lime in un lato e poi nell'altro. Servitele calde.

domenica 3 gennaio 2010

Torta di mele a occhio

Ho sempre avuto la certezza che la pasticceria sia una scienza esatta, come la matematica e la geometria, e il fatto di avere sempre buoni risultati con i dolci, seguendo scrupolosamente i ricettari un po' mi inorgogliva, io che con i numeri sono una frana totale...poi tutte le mie certezze sono crollate, smaterializzate sotto i miei occhi, quando mia madre arriva a casa sventolando un fogliettino di block notes e mi dice “facciamo questo dolce?” ed io “si!”. Guardo la ricetta e le chiedo, “mamma, ma le dosi?” e lei risponde “QUESTE sono le dosi!”. Ora, potete capire il mio sconcerto? Io che ho i misurini che nell'armadio parlano svedese, inglese e chi più ne ha più ne metta? Mio padre seguiva la scena sghignazzando...Mi hanno spiegato che questo dolce è versatile, e, che sì, ci sono le mele, ma potrebbero esserci delle pere, oppure tenere da parte un po' di impasto e aggiungerci un po' di cacao e fare la torta bicolore...cambiando l'ingrediente, il risultato non cambia. E a seconda della grandezza della tazza che scegliete come misurino, mettete 3 uova se è più piccola, 4 se è più grande. Bella questa!



Ingredienti: 2 mele, 3-4 uova, 1 bicchiere di olio di semi, 1 bicchiere di latte, 1 ½ bicchiere di zucchero, 1 bustina di vanillina, 1 bustina di lievito, farina q.b.

Preparazione: sbucciate le mele e tagliatele a piccoli pezzettini. Prendete le uova intere e lo zucchero e mescolate, aggiungete ad uno ad uno gli ingredienti, l'olio, il latte, la vanillina e il lievito e mescolate, infine aggiungete le mele. Quando il tutto sarà amalgamato, aggiungete la farina, fino ad ottenere un impasto della consistenza che si stacca pesantemente dal cucchiaio. Imburrate e infarinate uno stampo, versate l'impasto. Infornate per 30 minuti a 180° o fino a quando il dolce non sarà dorato.

Tina!Il nuovo arrivo! :)

giovedì 24 dicembre 2009

Ringraziamenti natalizi e "bilancio di fine anno"

Per questo Natale quello che desidero più di tutto tutto è che il prossimo sia un anno più tranquillo e sereno: può sembrare una frase banale, trita e ritrita, ma vi posso assicurare che è quello che io spero...per me è stato un anno durissimo...e a proposito di questo, ringrazio tutte le persone che mi sono state vicino (osservandomi da lontano), che mi hanno sopportato e supportato, che mi hanno detto le parole giuste al momento giusto facendomi aprire gli occhi (e facendomi bloccare la digestione ;)), che mi hanno detto di non mollare, che tutto passa (o come dice il saggio G. "tout passe, tout lasse"), che mi hanno insegnato a credere un po' più nelle mie capacità e che mi hanno abbracciato nel momento in cui avevo più bisogno.
Vi ringrazio tutti, avete un posto speciale nel mio cuore...
p.s. Niente ricetta questo giro, ma vi prometto che per Capodanno ritornerò...

domenica 20 dicembre 2009

It's Christmas time! - part 2 -

È stato un pomeriggio, una frase uscita per caso, così...e lui ha detto sì...è stato come toccare il cielo con un dito! David, marito, di origine tedesca, di una cara amica, ha accettato con entusiasmo la mia proposta: quella di produrre una quantità industriale di biscotti natalizi, e vi dirò di più...David mi ha passato le ricette della nonna Christa aus Frankfurt e mi ha dato anche l'ok per la pubblicazione delle ricette sul mio blog...vi rendete conto?! Che meraviglia! :) I biscotti che abbiamo scelto di “produrre” sono i Vanillenkipferl (dei quali sono ghiotta, se non si era capito), i biscotti al burro e cannella (cavallo di battaglia di David) e i Kokonussmakronen (che abbiamo fatto solo con il cocco e nonostante io non sia un'appassionata di cocco il risultato è ottimo).
Qui di seguito vi lascio le ricette. I biscotti sono semplici da fare e non presentano alcuna difficoltà. Solamente i Kokonussmakronen necessitano di avere come base delle piccole ostie, che a dire il vero, qui in zona non ho mai visto.


Vanillenkipferl
Ingredienti: 125 g di amido di mais, 200 g di farina 00, 250 g di burro, 100 g di zucchero, 2 tuorli, 1 presa di sale, 1 bacca di vaniglia, 3 cucchiai di nocciole, 3 cucchiai di mandorle. Per la decorazione: 100 g di zucchero al velo, 2 pacchetti di zucchero vanigliato.
Preparazione: mescolate e setacciate la farina e l'amido. Formate una fontana e praticate una buca. Ponete al centro il burro e lo zucchero che inizierete a mescolare. A mano a mano aggiungete gli altri ingredienti e formate una palla; avvolgete la pasta nell'alluminio e lasciate riposare in frigorifero per 50 minuti. Prendete la pasta e create un serpentone del diametro di 1 cm e tagliatelo ogni 4-5 cm formando inseguito dei cornetti. Infornate a 175° per 12-15 minuti e poi spolverate abbondantemente con lo zucchero al velo vanigliato.


Kokonussmakronen
Ingredienti: 2 albumi, 70 g di zucchero, 100 g di nocciole o di mandorle o di cocco.
Preparazione: montate a neve ben ferma con le fruste elettriche, gli albumi e aggiungete a mano a mano lo zucchero e aggiungete infine le nocciole o le mandorle o il cocco grattugiato. Continuate a mescolare. Prendete 2 cucchiaini e formate con l'impasto delle quenelle che posizionerete sulle ostie. Mettete in forno a 150° per 25-30 minuti.


Biscotti al burro
Ingredienti: 400 g di burro, 450 g di zucchero, 3 uova, 1 kg di farina 00, 3 cucchiaini di cannella, 3 cucchiaini di lievito, 3 bustine di zucchero vanigliato. Per decorare: 1 tuorlo d'uovo, granella di nocciole o mandorle o noci, zuccherini colorati.
Preparazione: impastate tutti gli ingredienti lasciando per ultimo la farina. Con la pasta, formate dei rotoli e avvolgeteli nella pellicola e fate riposare una notte in frigorifero. (Noi li abbiamo lasciati in frigo per circa 3 ore). Tagliate delle fette dello spessore di mezzo centimetro, spennellatele con il rosso d'uovo e a piacere decorate con gli zuccherini colorati o la granella di frutta secca. Infornate per 10-15 minuti a 200°.

giovedì 10 dicembre 2009

It's Christmas time!

Natale è ormai dietro l'angolo (ho già aperto la 10 casellina del mio calendario dell'avvento...oggi ho trovato una stellina!) e quindi ho pensato di iniziare con la “rassegna” dei dolci che collego a questo periodo dell'anno. Questi sono IN ASSOLUTO i biscotti natalizi che preferisco, perché sanno di mandorle e noci, perché si sciolgono in bocca lasciando un retrogusto vaniglioso che da alla testa, perché lo zucchero a velo, di cui sono ricoperti, sporca chi li mangia e questo fa ritornare un po' bambini. Ai miei occhi rappresentano il Natale, come l'odore della buccia del mandarino sulla stufa a legna, la frutta secca mangiata in compagnia degli amici, le partite a carte, i film di Jerry Lewis e Dean Martin alla tv... :)
La ricetta proviene direttamente dall'Austria; mi è stata donata, per caso, una signora dicendomi che i Vanillenkipferl mi stupiranno per la semplicità di esecuzione e la loro bontà... e così è stato...


Ingredienti: 210 g di farina 00, 50 g di zucchero a velo (ulteriore zucchero a velo per cospargerli una volta usciti dal forno), 150 g di burro, 75 g di mandorle, 75 g di noci, ½ cucchiaino di essenza di vaniglia.

Preparazione: per prima cosa macinate le mandorle e le noci. (La signora che mi ha dato la ricetta, mi ha raccomandato caldamente di non macinarle assolutamente con frullatore elettrico, pena la buona riuscita dei biscotti, quindi armatevi di macinini manuali o mezzelune o coltelli e rimboccatevi le maniche ;)). Mettete al centro della spianatoia la farina, lo zucchero a velo, le mandorle e le noci macinate e l'essenza di vaniglia, aggiungete il burro a pezzi e iniziate a impastare. Quando avrete ottenuto un impasto sodo (e non sbricioloso) iniziate a dargli la forma cilindrica del diametro di un centimetro e mezzo e con un coltello tagliate dei pezzi di 8-10 cm e dategli la forma di mezzaluna. Infornate per 20-25 minuti o fino a quando non saranno dorati. Appena usciti dal forno, quando sono ancora caldi, spolverateci sopra lo zucchero a velo.

Questa ricetta è presente anche sul blog "Il pranzo di Babette"


domenica 22 novembre 2009

Carrot cake


Era da un po' che avevo in mente di fare la torta di carote, ma si sa, per me la ricerca della ricetta è sempre macchinosa, devo leggerne sempre un milione, valutare le dosi, gli ingredienti...Poi un pomeriggio per caso, ho assaggiato questa versione e non ho avuto dubbi! La ricetta è tratta da un ricettario british "The best of Sainsbury's - Baking - over 350 recepis" datato 1986...una chicca, proprio come questo dolce. La ricetta prevede datteri, uvetta, ma io ho aggiunto anche una decina di noci tagliate in maniera grossolana e secondo me i datteri sono sostituibili con fichi secchi...mmmh versione elaborata da provare.
Ingredienti: 125 g di zucchero di canna (fine), 6 cucchiai di miele, 175 g di carote grattuggiate finemente, 125 g di uvetta, 50 g di datteri tagliati a pezzi grossi, 3/4 di cucchiaino di noce moscata, 125 g di burro, 150 ml di acqua, 1 uovo, 125 g di farina integrale, 125 g di farina 00, 2 cucchiaini di lievito.
Preparazione: mescolate lo zucchero, il miele, le carote, l'uvetta, i datteri, la noce moscata, il burro e l'acqua in una teglia. Portate a ebollizione e lasciate bollire per 5 minuti. Mettete il tutto in una terrina e lasciate raffreddare. Aggiungete l'uovo, le farine e il lievito e mescolate l'impasto. Rovesciate il tutto in uno stampo (precedentemente imburrato e infarinato) di 23 cm e mettete in forno a 180° per 45 - 50 minuti.

venerdì 30 ottobre 2009

Chocolate!




Questo è quello che succede in Toscana e Umbria unendo due amiche, un'auto, una buona colonna sonora (la raccolta di Alanis nei momenti in cui il paesaggio era mozzafiato, stile “valle degli orti” e “Celebration” di Madonna nei tratti autostradali più lunghi) la guida della Lonely Planet, la voglia di gelato di San Gimignano (il gelato a cui mi riferisco ha vinto il premio come miglior gelato del mondo nel 2006…non so se rendo e sulla parete di fronte al banco del gelato ci sono le foto di tutti i VIP che hanno gustato questa tra cui anche Jamie Oliver (consiglio la crema di Santa Fina con pinoli, zafferano, e un ingrediente segreto che non svelano a nessuno…ha il marchio registrato!), la visita alla Perugina (ragazzi che profumo! Mi sentivo un po’ come uno dei bambini della Fabbrica del Cioccolato! ma non ho mica visto Willie Wonka!), la fortuna di capitare a Perugia in concomitanza con Eurochocolate...

E presa dall'entusiasmo cioccolatoso, vi propongo questi biscotti al cioccolato (chiaramente...) e pistacchi, friabili e leggeri, si...avete letto bene leggeri. La ricetta è tratta da un ritaglio di giornale, trovato per caso nel mio quadernone di ricette (ogni giorno che passa lo vedo sempre più grande...è grave?) Purtroppo non so dirvi che giornale e di quale anno...è uno di quei ritagli che ho messo da parte tra le ricette che prima o poi devo fare...forse un Gioia...ma non so di che anno, anche perché a casa mia girano un sacco di giornali, sia quotidiani, settimanali o mensili…ogni tanto penso che potremmo fare concorrenza al giornalaio. Comunque la ricetta originale prevedeva al posto della marmellata una ganache di cioccolato bianco, naaah...ho preferito dare ai biscotti un tocco asprigno con la marmellata di prugne (home made). Sono stati un successo!
Ingredienti: 250 g di burro, 120 g di zucchero al velo, 100 g di cioccolato fondente, 250 g di farina 00, 150 g di farina gialla finissima, 50 g di pistacchi sgusciati non salati, un po' di marmellata.

Preparazione: sciogliete il burro a bagnomaria e tritate i pistacchi in maniera grossolana, montate il burro morbido con lo zucchero. Aggiungete il cioccolato sciolto e le due farine, lavorate un po' e infine aggiungete i pistacchi. Continuate a lavorare fino ad ottenere un impasto liscio. Fatto questo, dategli una forma cilindrica e avvolgeteli nella pellicola. Lasciate riposare in frigo per circa 30 minuti. Trascorso questo tempo prendete i cilindri di impasto e tagliateli a fette di mezzo centimetro. Posate le fette (distanziate) su una teglia foderata di carta da forno a 180° per 15 – 20 minuti. Una volta raffreddati prendete la marmellata, spalmatene un po' su un biscotto e sovrapponetene un altro.

lunedì 26 ottobre 2009

Strudel di mele

Anche quest'anno è arrivato il momento di inagurare la stagione autunnale del forno ed ho scelto di farlo con un dolce che io adoro per la sua semplicità, ma che non è mai uguale: lo strudel. Ci sono milioni di ricette di strudel, questa versione è quella che preferisco, non con la pasta sfoglia (che si sfalda e non si riesce a tagliere bene a meno che non si abbia a portata di mano una scimitarra), ma con una specie di pasta frolla. Una cosa che amo dello strudel è il profumo che sprigiona per casa quando è in forno, sa di mele, cannella, di autunno, di foglie che cadono, di coperta sul divano, di tè caldo, di fusa >'.'<


Ingredienti per l’impasto: (dosi per 2 strudel) 300 g di farina, 2 uova, 4 cucchiai di zucchero, 1 bustina di lievito, un pizzico di sale, rum, ½ bicchiere di latte, 1 bustina di vanillina, 80 g di burro.
Per il ripieno: 3 mele, 2 cucchiai di pangrattato, 3 cucchiai di marmellata, 80 g di zucchero, 1 bustina di pinoli, 10-12 noci, la scorza di 1 limone grattugiato, un pugnetto di uvetta, 1 scaglietta di burro da cospargere dopo aver steso la pasta, un pizzico di cannella (a seconda dei gusti).
Preparazione: per prima cosa, mettete ad ammollare l’uvetta in una ciotola con acqua e un goccio di rum. Mettete sulla spianatoia la farina e praticate una buca, al centro rompete le uova aggiungete lo zucchero, il burro tagliato a pezzettini, lo zucchero, il lievito, il pizzico di sale, 2 cucchiai di rum e la vanillina e aiutandovi con una forchetta aggiungete gradatamente il latte che farete assorbire. Iniziate ad impastare. Una volta ottenuta una pasta consistente, mettete da parte e iniziate a preparate il ripieno; in una terrina tagliate le mele a tocchetti, aggiungete il pangrattato, l’uvetta che avrete sgocciolato dall’acqua in eccesso, sgusciate le noci e tagliatele a pezzi grossolanamente, aggiungete i pinoli, i cucchiai di marmellata, grattugiate il limone, un pizzico di cannella e mescolate il tutto con un cucchiaio. Quando tutto è ben amalgamato, riprendete la pasta e tiratela con il matterello, formate un rettangolo, il più possibile regolare, ponete al centro delle cucchiaiate di ripieno e poi chiudete il tutto. Fate attenzione a sigillare bene anche ai lati, per evitare che durante la cottura il ripieno fuoriesca. Mettete in forno a 180° per circa 40 minuti o fino a quando gli strudel avranno un bel colore dorato. Sfornate e lasciate raffreddare. Cospargete di zucchero a velo.

sabato 10 ottobre 2009

La torta della Cia o anche torta della dipendenza

Dipendenza, è questa la prima parola che mi viene in mente pensando a questa torta...quando è lì in cucina che troneggia nel porta torte, non posso farne a meno. Il nome che le ho dato, non ha niente a che vedere con l'agenzia di investigazione statunitense, è il nome della signora fonte della ricetta, Cia per l'appunto. Ho cercato la ricetta giusta a lungo, ma nessuna di quelle che trovavo mi sembrava quella corretta, e poi ECCO! Illuminazione! Morbida, gustosa, se poi mangiata appena tiepida, è L-I-B-I-D-I-N-O-S-A, per non parlare se viene intinta nel caffellatte mattutino... mmmh ho già l’acquolina! :)


Ingredienti: 100 g di farina, 4 uova, 100 g di burro sciolto, 100 g di zucchero, 200 g di amaretti sbriciolati, 2 cubetti di cioccolato fondente grattugiato (io ho usato il cioccolato Zaini…ricordi d’infanzia!), 1 bustina di lievito, 1 scorza di limone.
Preparazione: per prima cosa accendete il forno a 180° e sbriciolate gli amaretti e metteteli da parte. In una terrina mescolate lo zucchero e le uova, fino ad ottenere un composto spumoso; aggiungete successivamente la farina e il burro sciolto. Prendete gli amaretti sbriciolati e aggiungeteli a mano a mano, in modo che si mescolino con l’impasto. Aggiungete il lievito e la scorza di un limone che avrete preventivamente lavato. Prendete i cubetti di cioccolato e grattugiateli sull’impasto, mi raccomando le dita! Prendete una tortiera imburrata e infarinata e versateci l’impasto. Mettete in forno (preriscaldato) a 180° e lasciate cuocere per 35-40 minuti.

domenica 4 ottobre 2009

I biscotti più friabili del mondo!

Ho cucinato questi biscotti per la prima volta, quasi per esasperazione. Mia madre, che li aveva assaggiati da una sua amica, una volta entrata in possesso della ricetta, ha continuato a chiedermi di farli con una certa insistenza. Io d'altra parte, ero un po’ perplessa per i tuorli dell’uovo sodi, ma mi sono buttata e nel giro di un battibaleno ecco fatti! Una volta assaggiati ho capito il perché di tanta insistenza; i biscotti sono talmente friabili che si sciolgono in bocca. Divini!


Ingredienti: 150 g di burro ammorbidito, 150 g di maizena, 130 g di farina 00, 50 g di zucchero a velo, 3 tuorli sodi, un pizzico di sale, marmellata q.b.

Preparazione: fate rassodare le uova, dividete gli albumi dai tuorli e lasciateli raffreddare. Nel frattempo unite la farina e la maizena su un piano di lavoro. Al centro mettete il burro ammorbidito, lo zucchero al velo, un pizzico di sale e i tuorli ormai raffreddati e sbriciolati. Iniziate ad impastare. Una volta che l'impasto ha una consistenza soda dividetelo in palline della grandezza di una noce e al centro praticate una conchetta (aiutatevi con il manico del mestolo). Mettete in forno a 180° per 20 minuti circa o fino a quando non saranno dorati. Lasciate raffreddare e con un cucchiaino mettete al centro la marmellata.

martedì 22 settembre 2009

Ricetta senza foto ma con foto







Non ho ben capito che cosa fosse successo con la connessione, ma per quanto mi riguarda, basta che funzioni! ;) Vi propongo altre foto delle vacanze. Mi rendo conto che le foto che nel post precedente, non sono tra le più rappresentative, ma con queste mi rifaccio.
Qui di seguito troverete anche una ricetta di biscotti semplici da intingere nel caffellatte, anche questa tratta dal mio ormai adorato “Hummingbird cookbook”. Questo giro niente foto, no, perché presa dall’entusiasmo ho regalato i biscotti in giro tra amici e parenti e non ne ho scattata neanche una…ma sono buoni…ve lo posso assicurare! ;)
Ingredienti: 200 g di burro, 280 g di zucchero, 1/4 di cucchiaino di estratto di vaniglia, 1 uovo, 400 g di farina 00, un pizzico di sale, 1/2 cucchiaino di cremor tartaro (che si compra in farmacia).
Preparazione: riscaldate il forno a 170°. Mettete il burro, lo zucchero e l'estratto di vaniglia in una terrina e mescolate fino a quando il tutto sarà soffice. Aggiungete l'uovo e mescolate ancora. Aggiungete la farina, il sale e il cremor tartaro. La pasta dovrà essere di colore chiaro, soffice e facile da maneggiare. Cospargete di farina il piano di lavoro. Stendete la pasta con il mattarello e tagliate la pasta con le formine. Sistemate i biscotti sulla teglia e infornate per 10 minuti o fino a quando non saranno dorati.

venerdì 11 settembre 2009

Holiday!







Solitamente i ringraziamenti vanno alla fine, ma io voglio ringraziare tutti quelli che hanno fatto si che queste vacanze siano state davvero delle belle vacanze.
Ringrazio Stefania che ha saputo, come sempre, scegliere un posto meraviglioso che ha risposto pienamente alla richiesta che le avevo fatto: “portami nel verde”. Ringrazio Cristian o “Caio's map”, che, complice la mappa, che custodiva gelosamente, e il suo grande senso d'orientamento, ci ha guidato su e giù per i colli inglesi come se fosse un abitante del posto, e ringrazio Mariangela, che con infinita pazienza, ha saputo tollerare le mie sveglie mattutine.
In realtà ci sono altri ringraziamenti da fare, a tutte quelle persone che, a loro insaputa, mi hanno fatto sorridere e stare bene: il signore che dal noleggio auto ci ha riportato in aeroporto (abbiamo avuto qualche problemino con il noleggio auto, ora capisco a cosa servono le carte di credito...), i due ultraottantenni che si tenevano per mano, passeggiando per Bath, la signora (forse una veterinaria?) che con tanto impegno e concentrazione giudicava i cani alla gara canina, alla signora che a Stradford upon Avon ci ha salutato con calore dalla finestra di casa sua, non perché ci avesse scambiato per qualcun altro, ma perché è d'abitudine così! 


Chiaramente tra i miei innumerevoli acquisti (siiii lo so, ho le mani bucate, quando sono in vacanza...ehm...non solo in vacanza...) le porcellane per la mamma (che hanno resistito al volo, grazie alla tecnica di Stefania ;)) dei bottoni di una divisa militare anni '30, che trasformerò in bracciale, e poi non potevano mancare libri (a poche sterline ne ho comprati una tonnellata!) in particolare un libro di cucina, proveniente dalla biblioteca di Hertford, datato 1964, che ripercorre la storia della cucina europea e americana dal Medio Evo al XIX secolo. Il titolo è “The delectable past – The joys of the table – from Rome to the Reinassance, from Queen Elisabeth I to Mrs Beeton. The Menus, the manners – and the most delectable recipes of the past masterfully created for cooking and enjoy today”, e poi meraviglia delle meraviglie ho comprato “the hummingbird cookbook”: un libro che più si sfoglia e più si sta bene: non ce l'ho fatta ad aspettare il rientro a casa, ho dovuto preparare dei biscotti tratti proprio da quest'ultimo libro. Sono dei biscotti con avena e uvetta, qui sotto vi posto la ricetta e le foto! Hummingbird è una pasticceria londinese, famosa per i suoi cupcakes, come potete leggere qui

Ingredienti: 270 g di burro (ma che burro strepitoso hanno gli inglesi?!), 160 g di zucchero, 160 g di zucchero di canna, 2 uova, ¼ di cucchiaino di estratto di vaniglia, 380 g di farina 00, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di bicarbonato di soda, ½ di polvere di cannella (che ho lasciato in dispensa...grrr!), 110 g di avena, 220 g di uvetta.
Preparazione: pre riscaldate il forno a 170°. Mettete in una terrina il burro e gli zuccheri e mescolate fino a quando il composto non sarà morbido. Aggiungete le uova, una alla volta, mescolando bene. Aggiungete l'estratto di vaniglia. In un'altra terrina, mescolate la farina, il sale, il bicarbonato di soda, la cannella e l'avena e mescolate bene. Aggiungete la mistura del burro e zucchero e mescolate bene. Infine aggiungete l'uvetta e mescolate ancora con un mestolo di legno. Posizionate, sulla piastra, ricoperta di carta forno, delle porzioni di pasta, ben distanziate. Cuocere in forno per 12 minuti circa o fino a quando non raggiungeranno una colorazione ambrata. 

p.s. le foto sono poche, ma ho problemi con la connessione internet...prometto però che nei post successivi ne inserirò di altre!

martedì 18 agosto 2009

See you soon!

Scusate se in questo ultimo periodo sono stata molto assente. Ma il caldo, il lavoro eccessivo, mi impediscono di dedicarmi al mio amato blog.
Tra una manciata di giorni parto per le tanto desiderate vacanze, prometto che ritornerò a settembre con un sacco di nuove ricette, nuove foto e un nuovo arrivo :) ma non vi anticipo niente.
Un bacio a tutti!
A presto,
Anna

giovedì 30 luglio 2009

Il grande classico

Uno dei motivi per cui apprezzo l'estate è il cocktail che oggi vi propongo, il più classico dei classici, che ha dietro di sé molte leggende metropolitane, si tratta del mojito. Leggendo qui è là, ho scoperto che il suo nome significa piccolo incantesimo e che è stato inventato a Cuba attorno alla fine degli anni '30 nella “Bodeguita del Medio” e che Ernest Hemingway era uno dei suoi più accaniti estimatori. Come dicevo, ci sono molte leggende sul mojito, che legano il cocktail al nome del famoso scrittore americano, qualcuno sostiene che sia stato Hemingway in persona a suggerire la ricetta al barista, altri che il barista gli abbia dedicato il cocktail. Qualunque sia la verità, credo che sia uno tra i cocktail più buoni in assoluto.
Io ho avuto lo fortuna di sorseggiarlo in totale relax, preparato da un barman d'eccellenza: Simone :) Credo che il segreto per un buon mojito sia il rum e la menta. Simone ne ha una pianta che cresce rigogliosa sul terrazzo, ed è cresciuta così tanto da quando è stata acquistata, che l'abbiamo soprannominata “l'albero del mento”.
Ecco a voi la ricetta del mojito! Cheeeers!



Ingredienti: 2/3 di rum bianco, 1 lime, 2 cucchiai di zucchero di canna, una manciata di foglioline di menta, soda, ghiaccio.
Preparazione: versate nel bicchiere (di solito il tumbler alto) lo zucchero di canna, il lime e le foglioline di menta e pestate con un mortaio. Unite il ghiaccio, il rum e la soda e mescolate il tutto aiutandovi con lo stir.

venerdì 26 giugno 2009

Muffin!

Approfittando del clima fresco, un paio di giorni fa mi sono messa all'opera ed ho preparato questi muffin. La ricetta è tratta da un libretto dedicato esclusivamente a questi dolcetti di origine anglosassone intitolato appunto, “Muffin – originali ed autentici” a cura di Marc Grossmann, proprietario di un locale “Bob's juice Bar” a Parigi. All'interno di questo libro, si trovano le ricette dei muffin più tradizionali, ma anche più insoliti. La ricetta che ho scelto di proporvi è un grande classico: semi di papavero e limone. A dire la verità, avevo letto di questi muffin e di questo libro sul blog il pranzo di Babette, uno dei miei preferiti. Ho volut,o a mia volta, provarli e devo dire che non hanno deluso le mie aspettative.
Nelle prime pagine l'autore da alcune dritte su come fare dei buoni muffin e la principale è che non è necessario amalgamare a lungo gli ingredienti, così scrive il buon Marc “non preoccupatevi se vedete ancora della farina fare capolino qua o là. Tutto si amalgamerà una volta in forno. Se mescolate troppo a lungo, produrrete troppo glutine e farete uscire i gas della fermentazione. Otterrete allora dei muffin secchi e troppo compatti”. Nonostante io sia una fan del mescolare mescolare mescolare, ho seguito il consiglio di Marc, e vi posso assicurare che il ragazzo ha ragione! Muffin soffici e non secchi...mmmmh!



Ingredienti secchi: 320 g di farina bianca, 3 cucchiai di semi di papavero, 1 cucchiaino di sale, 3 cucchiaini di lievito in polvere.
Ingredienti per la pasta: la scorza grattugiata di un limone, 150 g di zucchero, 125 g di burro, 2 uova (albumi e tuorli separati), 40 ml di succo di limone, 210 ml di yogurt (naturale oppure greco).
Frutti: 200 g di pera pelata e privata dei semi e tagliata a pezzetti della grandezza di una mandorla.
Glassa: 60 g di zucchero a velo, 2 cucchiai di succo di limone.

Preparazione: preriscaldate il forno a 190° C. Preparate la glassa mescolando lo zucchero a velo con il succo di limone. Mescolate insieme la farina, i semi di papavero, il lievito, il sale e la scorza grattugiata di 1 limone. Tagliate la pera a pezzetti grandi quanto una mandorla; se i pezzetti fossero troppo grossi, la pasta rischierebbe di fuoriuscire durante la cottura.
Mescolate insieme il burro e lo zucchero energicamente per qualche minuto fino ad ottenere una consistenza cremosa e soffice. Montate gli albumi a neve ben ferma. Mescolate lo yogurt con il succo di limone. Dovreste ottenerne 250 ml; adattate la quantità di yogurt in funzione della quantità di succo ottenuta. Incorporate al composto di burro e zucchero i tuorli d'uovo. Aggiungete lo yogurt al limone, poi gli albumi montati a neve.
Incorporate poco alla volta il miscuglio di farina, semi di papavero, lievito, sale, scorza grattugiata di limone e la pera, senza lavorare troppo la pasta. Suddividete la pasta negli stampi da muffin e spolverizzate con la scorza rimasta.
Fate cuocere per 20 – 25 minuti fino a quando saranno gonfi, morbidi e ben dorati. Verificate la cottura infilando uno stecchino di legno nel centro dei muffin: saranno cotti quando uscirà pulito. Ricoprite di glassa i muffin ancora tiepidi con l'aiuto di un cucchiaino.

lunedì 15 giugno 2009

Tortina salata

Devo essere rapida! Questi sono gli ultimi giorni che ho per usare il forno, già, perché a casa mia vige una regola ferrea, alla quale non si può transigere...NON usare il forno quando fuori si sfiorano i 30°. Capirete che per una come me che, quando è giù di corda, cucinare è una manna, questa regola è una catastrofe. Voi direte, suvvia, non è poi così grave, in fondo rimangono i fornelli...si, ma, la soddisfazione di sfornare una torta (dolce o salata), o dei biscotti, è impareggiabile...
Questa tortina è nata, per puro caso, da ritagli di pasta (di un'altra torta che non vi ho ancora proposto) e da quello che ho trovato nel frigo e nell'orto...Il risultato, seppur piccolo piccolo, è stato molto molto apprezzato!


Le dosi che vi proporrò, però, sono per una torta salata per 6 persone.
Per la pasta: 200 gr di farina, 1 uovo, 1 tuorlo, 125 gr di burro, 1 presa di sale.
Per il ripieno: 150 gr di ricotta, 10-15 foglie di spinaci, un pizzico di sale, 2 cucchiai di formaggio grana.
Preparate innanzitutto la pasta, mettendo la farina a fontana su una spianatoia, fate un buco al centro e rompete l'uovo e il tuorlo. Distribuite sulla farina il burro ben raffreddato a fiocchetti e cospargetevi sopra una buona dose di sale. Impastate tutti gli ingredienti con le mani, formando una palla. Mettetela in un piatto e fatela riposare in frigo per 15 minuti. Per il ripieno, lavate e curate le foglie di spinaci, lasciatele crude e tagliatele a striscioline sottili, aggiungete la ricotta, e mescolate una forchetta, aggiungete, infine, il grana e il sale. Stendete una metà abbondante della pasta in una sfoglia sottile e appena un po' più larga di una tortiera di 22 cm; adagiate la sfoglia nello stampo formando tutt'intorno un cordoncino alto circa un dito. Punzecchiate la pasta più volte con la forchetta e distribuitevi sopra il ripieno. Stendete la rimanente pasta, e adagiatela sul ripieno, cercando di farla entrare sotto il cordoncino che circonda la torta e di far aderire i due strati di pasta. Punzecchiate con una forchetta anche questa sfoglia e spennellatela con un po' di latte. Mettete il tutto in forno a 180° per 40 minuti circa, o fino a quando la torta non sarà dorata. Da servire tiepida o fredda.

giovedì 4 giugno 2009

la teoria del libro vintage

Di questi tempi di crisi avere delle certezze non è cosa da poco, in fatto di cucina ne ho una e ben radicata: sostengo che le ricette prese dai libri di “vintage” riescano sempre. A chi non è capitato di fare un disastro in cucina, provate a pensare: da dove avevate tratto la ricetta? Era forse un libro di vostra madre o di vostra nonna? Nooo! Ne sono sicura. Una delle mie certezze in cucina pesa circa 5 kg, conta 1188 pagine ed è un regalo che mio padre ha fatto a mia madre per San Valentino, classe 1967. Si tratta del famoso “Talismano della felicità”. É molto lontano dalle stile fresco e moderno di Donna Hay, ma vi posso assicurare che niente tratto da questo “tomone” non sia mai riuscito. Lo so, non è la prima volta che nomino libri vintage, ma mi piace così tanto spulciare vecchi libri e vedere e trovare sapori dimenticati, e scoprire tra le pagine disegni di quand'ero bambina, usati da mamma (o da papà) come segnalibro.
La ricetta che vi propongo è tratta, appunto, dal “Talismano della felicità” e sono dei biscotti ripieni di marmellata, che ho acquistato durante una festa di paese, prodotti da un agriturismo locale e che ho sperato di riuscire a riprodurre. Il risultato, con mia grande soddisfazione, è molto simile all'originale :) In verità, dal libro ho tratto solo la ricetta per la pasta frolla, poi ho tagliato la pasta con una tazza da tè (di circa 8 cm), (la mia collezione di stampini, non prevede stampini così grandi), ho aggiunto al centro un cucchiaino di marmellata di more (by my mum) e ripiegati in due, dando così la forma di una mezzaluna e il gioco è fatto.



Ingredienti: 300 g di farina, 150 g di zucchero, 150 g di burro, 2 uova, 1 tuorlo, buccia grattugiata di un limone, sale.
Preparazione: disponete sul tavolo la farina a fontana e nel mezzo metteteci lo zucchero, il burro a pezzetti, le uova e il tuorlo, la buccia del limone e il pizzico di sale. Impastate il tutto, senza lavorare molto la pasta. Stendetela con il mattarello e tagliatela con uno stampino del diametro di 8 cm. Al centro di ogni cerchio ottenuto, ponete un cucchiaino di marmellata e richiudete in due. Mettete in forno per 20 – 22 minuti a 180°. Una volta tolti dal forno potete cospargerli di zucchero al velo.