martedì 11 dicembre 2012

Clima natalizio!


Quest’anno, più degli anni scorsi, mi ritrovo trepidante ed in piena sindrome pre-natalizia. Non so spiegarmi il vero motivo e forse è proprio questo il bello del “sentire il Natale”, provare quel “non-so-che” senza farsi troppe domande. E quindi via con gli addobbi, con l’albero, che abbiamo perfezionato aggiungendogli un milione dei lucette e degli addobbi Ikea per dargli la grinta giusta, e poi con segnaposto morbidosi di panno e già alcuni regalini sotto l’albero. Per celebrare in modo degno questo momento, vi propongo questa ricetta: la Tenerina di Ferrara, dolce tipico della città estense a base di burro e cioccolato, non proprio dietetica, ma darà grande soddisfazione alle vostre papille gustative in clima pre-festivo, si adatta perfettamente al clima rigido e può essere declinata in ricetta gluten free sostituendo i tre cucchiai di farina di tipo 00 con farina di mandorle, et voilà! La ricetta mi è stata donata da una ristoratrice di Ferrara, la cui missione è quella di tenere viva la memoria della cucina casalinga e della cucina della sua nonna. Mi ha detto una cosa che mi ha colpito: è grazie ai ricordi che abbiamo dell’infanzia che i rivivono i nostri nonni, perché non sappiamo quando in un bambino si crea un ricordo… Enjoy!



Ingredienti: 200 g di cioccolato fondente, 100 g di burro, 200 g di zucchero, 3 cucchiai di farina 00, 3 uova.
Preparazione: separate gli albumi dai tuorli. Montate gli albumi e metteteli da parte. In una terrina mescolate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato ed il burro. Lasciate raffreddare un po’ ed unite il composto con le uova. Mescolate lentamente e aggiungete la farina e gli albumi montati. Imburrate gli stampini e dividete l’impasto in parti uguali. Infornate a 150° per 25 – 30 minuti o fino a quando, inserendo uno stecchino uscirà ne asciutto.

domenica 2 dicembre 2012

Letture serali


Beh, questa ve la devo raccontare! Finalmente la scorsa settimana ho ricevuto “La Piccola Cucina Parigina” di Rachel Khoo: affascinante londinese trapiantata a Parigi che vanta di aver frequentato i corsi de “Le Cordon Blue”, e che ha trasformato il suo piccolo appartamento parigino in un ristorante con solo due coperti. Ha attirato l’attenzione della BBC ed ora è la protagonista, addirittura, di uno show sull’emittente  inglese, intitolato “The Little Paris Kitchen”, proprio come il suo libro. Dopo questo brevissimo riassunto sulla biografia vi devo raccontare le fatiche per ricevere questo libro…dopo circa un mese…Vi voglio dare un consiglio spassionato riguardo gli acquisti on line: se l’ansia dello shopping vi opprime e la vostra prepagata è lì, scintillante, col suo bel codice che vi fissa, attendete. No! Non è tortura, ma prima di far muovere l’economia, controllate SEMPRE i commenti sulla rete riguardanti il sito dal quale state per acquistare. Ho avuto una brutta bruttissima esperienza che mi ha portato a dire parole che non pensavo di poter dire al telefono ad una sconosciuta e scrivere e-mail di reclamo che non avrei mai creduto di essere in grado di scrivere.  Comunque l’attesa ne è valsa la pena: il libro è bellissimo con delle foto strepitose. Non vedo l’ora di immergermi nella lettura per trovare la prossima ricetta da preparare. Notte notte.


giovedì 22 novembre 2012

I muffin del ritorno: muffin alla frutta e cioccolato


Ebbene si! A volte ritornano! Eccomi qui dopo mesi e mesi di silenzio. Per dirla tutta, ho pensato anche di chiudere, che senso ha avere un blog se poi non viene aggiornato? Però al tempo stesso, mi dispiace, perché “Anna is still cooking” ed anzi, sto facendo progressi, soprattutto con le carni, grazie soprattutto ad una seduta intensiva accanto a papà Roberto, as know as il re dello spezzatino ;-) Il motivo di questo lungo silenzio è anche dovuto ad un fattore puramente tecnico: se cucino delle cose interessanti, solitamente lo faccio la sera, quando ritorno a casa dal lavoro e avete presente che brutte brutte foto tristi si fanno la sera, se non si hanno le attrezzature adeguate? Per fortuna adesso ci sono un sacco di programmi che fanno carina anche la foto più scarsa, tipo quella che vi posterò oggi, che è stata scattata col mio cellulare, ma che è stata ritoccata… Il mio ritorno lo festeggio con dei muffin strepitosi, la ricetta è estrapolata dal libro che sta sul mio comodino da mesi, che sfoglio la sera prima di addormentarmi, perché mi rilassa (eh…ognuno c’ha i suoi metodi) “Al Forno”…si, lo so, ne avevo parlato anche nel mio ultimo post, ma il libro è veramente meraviglioso…anzi potrei quasi definirlo IL libro! Ho apportato delle pesanti modifiche alla ricetta che prevedeva dei muffin alle fragole e cioccolato bianco: non avendo a mia disposizione né uno né l’altro ho optato per qualcosa di più autunnale come pere e cioccolato, un grande classico, che anche sottoforma di muffin non si smentisce mai. E poi ho scoperto un’altra cosa: volete dare ai vostri dolcetti un effetto “chewy”? Mettete lo zucchero di canna, altrimenti andrà benissimo anche lo zucchero normale!


Ingredienti: (dosi per 6-7 muffin) 2 uova, 80 g di canna non raffinato (o zucchero normale, fate vobis!), 50 ml di olio vegetale (di semi di girasole, arachidi o altro), qualche goccia di essenza di vaniglia, 150 g di farina 00, 1 ½ cucchiaini di lievito, 1 pera Abate non troppo grande, 70 g di cioccolato fondente.
Procedimento:  mescolate in una terrina le uova, lo zucchero, l’olio e l’essenza di vaniglia fino ad ottenere una massa omogenea. Aggiungete la farina precedentemente unita al lievito in polvere e mescolate bene. Incorporate le pere e il cioccolato e amalgamate tutti gli ingredienti. Versate l’impasto negli stampini riempiendoli circa per due terzi. Infornate a 180° per 25 minuti circa. Per non farli afflosciare, non aprite assolutamente il forno durante la cottura. A fine cottura i muffin risulteranno soffici e gonfi.

sabato 19 maggio 2012

Torta di albicocche con riflessione

Sono particolarmente fiera di questo dolce! Prima di tutto perché è un ottimo dolce, che è stato apprezzatissimo dai miei assaggiatori ufficiali, ma anche perché proviene da un libro bellissimo che ho acquistato da poco. E la cosa che mi fa ancora più felice è che è stato il mio primo acquisto on line e cosa che mi rende doppiamente felice è che l’ho comprato al 50% sul prezzo di copertina perché si tratta di un libro usato. Partiamo dall’inizio: il libro si chiama “Al Forno” e l’autrice è Isidora Popovic. Nel risvolto di copertina si legge che l’autrice, di origine serba ma trapiantata a London, ha creato il progetto “Popina”, così si chiama il suo marchio. Isidora ha iniziato a vendere i suoi prodotti al mercato londinese di Portobello Road e, grazie al passaparola e soprattutto alla bontà delle sue creazioni, è diventata via via sempre più conosciuta e famosa ed ora i suoi dolci si possono acquistare nei negozi di specialità gastronomiche tra cui anche il famosissimo Harrod’s. Dopo che ho letto la breve biografia riportata sul libro, ho pensato, beh che bella storia. Mi ha fatto riflettere tantissimo sulle realizzazioni dei propri sogni. Dalle pagine del libro sembra uscire questo messaggio “Se credi in un progetto, è certo che riesci a concretizzarlo”. Ecco tutti i pensieri scaturiti da questa tortina con le prime albicocche. Altra cosa a mio giudizio bellissima è che l’autrice sprona il lettore a fare proprie le ricette, a modificarle, a sperimentare, come lei stessa ha fatto. Quindi, potevo seguire alla lettera la ricetta?! Of course not! La ricetta originale prevede l’utilizzo delle prugne, che ahimè ancora non hanno fatto la loro comparsa sugli scaffali della mia fruttivendola di fiducia… ho trovato le albicocche ed eccole qui! Ricetta semplicissima da eseguire, unica avvertenza: utilizzate uno stampo piccolo (20 cm).


Ingredienti: 90 g di zucchero di canna, 1 uovo, 40 ml di olio di semi di arachidi (o altro olio vegetale), 55 ml di latte intero, 140 g di farina bianca, 1 cucchiaio di lievito in polvere, un pizzico di sale, qualche goccia di essenza di vaniglia, 5 albicocche denocciolate, 2 cucchiai di marmellata (gusto a scelta..io ho usato la fragola), 1 cucchiaio d’acqua.
Preparazione: in una terrina sbattete l’uovo e lo zucchero di canna con la frusta elettrica. Aggiungete l’olio, il latte, la farina, il lievito, il pizzico di sale e l’essenza di vaniglia. Amalgamate bene l’impasto. Versatelo nello stampo precedentemente preparato e stendetelo uniformemente. Adagiatevi sopra le albicocche, con il lato tagliato verso l’alto. Cuocete la torta nel forno caldo per circa 30 minuti o fino a quando non sarà ben dorata. Toglietela dal forno e fatela raffreddare. Nel frattempo, scaldate la marmellata aggiungendo un cucchiaio di acqua in un pentolino e fatela sciogliere a fuoco lento. Spennellate la marmellata sulla torta. Servite ancora tiepida. :-)

giovedì 3 maggio 2012

Crostata alle fragole

Non potevo essere indifferente alla stagione delle fragole. E così sfogliando "La Cucina Italiana" di questo mese ho trovato la ricetta della crostata di fragole. Ho letto la ricetta che prevedeva anche la "fiammeggiatura"...mmmh...non l'avevo mai fatto prima e la cosa mi preoccupava alquanto. Ho chiesto lumi a mia madre, ma le sue spiegazioni erano piuttosto vaghe, quando le ho chiesto "che cosa può andare storto?", la sua risposta è stata "ti puoi scottare o bruciare la cucina", mh ottima prospettiva. Allora sono ricorsa a mio padre, molto più pratico, e infatti, mi ha fatto fare una prova pratica con piattino in metallo e alcool. Effettivamente il tutto se, fatto con le dovute precauzioni, non è affatto difficile. Tre consigli d'oro: 1. chiudete l'aspiratore della cappa; 2. tenetevi a portata di mano un coperchio (nel caso in cui non riusciate a domare il fuoco, potete sempre coprire la pentola); 3. tenete il fuoco basso, e, ultima cosa, non spaventatevi per il rumore fatto dal fuoco appena si infiamma con l'alcool. 
Beh, detto questo, siete pronti! Signori e signore la crostata con le fragole!


Ingredienti: 300 g di fragole, 300 g di farina, 185 g di burro, 100 g di zucchero a velo, 35 g di Grand Marnier, 5 tuorli sodi, 2 albumi, scorza grattugiata di un limone, 2 cucchiai di zucchero semolato, un pizzico di sale.
Preparazione: impastate la farina con 160 g di burro ammorbidito e lo zucchero a velo, ottenendo un impasto sbriciolato; unite un pizzico di sale, un albume, la scorza grattugiata del limone, i tuorli sodi passati al setaccio e lavorate fino a quando otterrete un impasto omogeneo. Lasciatelo riposare avvolto in una pellicola per 30 – 40 minuti. Nel frattempo sciogliete in una padella 25 g di burro con 2 cucchiai di zucchero semolato; quando inizia a caramellarsi, bagnate con il Grand Marnier e fiammeggiatelo. Quando si spegne aggiungete 30 g di acqua e fate sciogliere i grumi di zucchero cristallizzato. Unite le fragole che in precedenza avete lavato, mondato e tagliato a spicchi, e cuocete per 3 minuti. Quando il sughetto sarà diventato sciropposo, spegnete e lasciate raffreddare. Stendete due terzi della pasta in un disco e con esso foderate una tortiera di 22 cm di diametro, coprendo anche i bordi per circa 2 cm. Riempite la torta con le fragole e chiudete la crostata con cordoncini di pasta ricavati dall’impasto avanzato. Spennellate i cordoncini con l’albume leggermente battuto e spolverizzate con zucchero semolato. Infornate il tutto a 180° per circa 30 - 35 minuti.

venerdì 20 aprile 2012

Moelleux au chocolat - as know as "Cioco-riciclo"

Passato il periodo pasquale i nostri armadi pullulano di cibo degli dei o molto più banalmente cioccolato, e si pone il problema del cioco-riciclo. Le vie per risolvere questo annoso grattacapo sono due: o si lascia l'uovo in un recipiente e piano piano giorno dopo giorno si mangia a pezzi ogni volta che ci si passa davanti oppure si fa un dolce con un alto contenuto di cioccolato facendo in modo di smaltirlo il più presto possibile! Io ho optato per la soluzione B. Il dolce che vi propongo oggi è il moelleux au chocolat. Vi prego, se deciderete di fare questo dolce, non dovete pensare alle calorie: fate finta che non esistano! Ma vi assicuro che ne vale la pena, dentro rimane tenero, mentre esternamente la crosticina è più solida...se mangiato tiepido, UH! da provare...Ho trovato la ricetta di questo paradisiaco dolce sul libro "Le basi del cioccolato": è bellissimo perchè ogni dolce è spiegato passo a passo con foto, step by step...impossibile sbagliare e sembra di preparare i dolci in un lampo!

Ingredienti: 200 g di cioccolato, 200 g di burro, 150 g di zucchero, 5 uova, 1 cucchiaio di farina.
Preparazione: sciogliete assieme il burro e il cioccolato a bagnomaria. Unite lo zucchero e continuate a mescolare. Nel frattempo separate i tuorli e gli albumi e montateli a neve non troppo ferma (altrimenti avrete difficoltà a incorporarli). Una volta che il preparato al cioccolato si sarà intiepidito, unite i tuorli e continuate a mescolare. Unite il cucchiaio di farina setacciata. Incorporate gli albumi montati a neve, prima due cucchiaiate in modo che il composto sia omogeneo e poi tutto il resto. Rivestite uno stampo da forno ed infornate a 180° per 25-30 minuti. Per controllare la cottura, infilate un coltello al centro del dolce e dovrà uscire umido, non appiccicaticcio.


domenica 19 febbraio 2012

The Sunday morning project

Questo è un modo in cui mi piace iniziare la domenica mattina. La soddisfazione di fabbricare con le mie mani qualcosa di estremamente buono. La torta è molto profumata e il profumo del limone e l’aroma delle mandorle tostate aleggia per tutta la casa! Ho trovato la ricetta in un piccolo libro intitolato “Crostate per tutte le stagioni”…libro mitico: oltre alle foto molto belle, le ricette sono spiegate in maniera molto chiara ed inoltre sono divise per stagione…che meraviglia!


Ingredienti: per la pasta frolla 170 g di farina 00, 100 g di burro freddo, 70 g di zucchero a velo, 2 tuorli, la scorza grattugiata di un’arancia non trattata, un pizzico di sale
Per la crema di limone: 1 grosso limone non trattato, 4 uova grandi, 175 g di zucchero semolato, 125 ml di panna fresca
Per la guarnizione: 3 cucchiai di scaglie di mandorle
Preparazione: impastare la farina e il burro freddo a pezzeti per ottenere un composto sbriciolato. Aggiungere lo zucchero a velo, i tuorli, la scorza dell’arancia e il sale. Impastate amalgamando bene gli ingredienti. Avvolgere la pasta con la pellicola per alimenti e fate riposare per almeno 30 minuti in frigo. Nel frattempo preparate la crema. Mescolate con una frusta le uova con lo zucchero, la scorza grattugiata e il succo del limone. Diluite poi con la panna fresca. Cuocere la crema a bagnomaria, mescolando, finché si addenserà. Con un termometro per pasticceria raggiungete la temperatura di 82°C circa e mantenetela per 3 minuti. Togliete dal fuoco, mettete da parte e fate raffreddare. Riprendete l’impasto dal frigo , stendetelo sulla carta da forno in modo da formare un disco di mezzo cm di spessore. Sistemate la pasta in uno stampo da 24 cm di diametro e formare un bordo di un cm circa. Incidere il bordo con la punta di un cucchiaino e punzecchiate il fondo. Coprite la torta con carta forno e riempire con i legumi secchi. Cuocere in forno per 10 minuti a 170°C. Lasciate dorare in forno. Lasciate intiepidire. Versate la crema di limone all’interno della frolla intiepidita. Mettete in una teglia anti-aderente la mandorle e fatele tostare. Cospargere sulla torta.



venerdì 3 febbraio 2012

Dolce alle arance

Oggi è una di quelle giornate “NCS” non-ci-siamo…non va…inutile accanirsi, meglio chiudersi in casa (visto il freddo glaciale, grazie alla bora a 100 km e i -2° fissi e ieri ci si è messo pure Phil) e fare un dolce con delle arance che, comodamente sedute nel cestino della frutta, da un po’ attendevano la loro sorte: spremuta o torta? Quindi: iPod in modalità “brani casuali”, grembiulone legato stretto in vita, sbattitore elettrico alla mano, pronti e via! Il miglior modo per far girare una giornata che non era partita nel migliore dei modi.
 Le torte alle arance mi piacciono tantissimo anche se non sono ancora riuscita a trovare LA ricetta perfetta: questa l’ho trovata nel libro “I love torte” di Trish Deseine. A dire il vero, era da un po’ sulla mia “wish list” anche per testare questo libro, già da qualche tempo sullo scaffale, ma ancora nuovo nuovo… Una cosa bella di questo libro è che gli step, per preparare i diversi dolci, sono numerati e, almeno a me, mi da la sensazione di stare di meno. E quindi ti ritrovi alla fine senza accorgertene neanche! 


Ingredienti:  4 uova, 220 g di zucchero, 150 g di farina, 1 cucchiaino di lievito, 150 g di burro fuso, 120 g di mandorle in polvere, 1 cucchiaino di scorza grattugiata di limone.

Sciroppo per glassare: 225 g di zucchero, 125 ml di acqua, 2 arance affettate molto finemente.

Preparazione:  preparate lo sciroppo. Mettete lo zucchero e l’acqua in una casseruola e scaldate finché lo zucchero si è sciolto, unite poi le fette di arancia. Lasciate cuocere a fuoco basso per circa 10-15 minuti, fino a quando le arance sono tenere, ma tengono ancora. Togliete dal fuoco, scolate le fette di arancia e posatele su un piatto, tenetele da parte e conservate anche lo sciroppo. Mettete le uova in un recipiente e sbattete con una frusta elettrica assieme allo zucchero, fino a quando il composto risulta spumoso e triplicato (ci impiegherete circa 5-7 minuti). Setacciate la farina e il lievito sulle uova, mescolando delicatamente sollevando l’impasto, in modo che non perda l’aria. Unite poi il burro sciolto, le mandorle e la scorza del limone. Parte molto importante è la preparazione della teglia: foderate uno stampo da 19-20 cm con carta da forno sul fondo e sui lati dello stampo. Sistemate le fette di arancia sul fondo e lungo i lati, in modo che non si muovano quando verserete l’impasto. Versate l’impasto e infornate: 160° per circa 50 minuti. Provate la cottura del dolce con uno stecchino. Quando il dolce sarà pronto, sfornate e lasciate raffreddare per alcuni minuti (io ho l’ho messo un attimo fuori… - 2°…abbattitore di calore by madre natura). Sformate e versate lo sciroppo avanzato, in modo da creare una bella glassatura. Per evitare disastri vi consiglio caldamente di versare lo sciroppo sul dolce con un cucchiaio. Et voilà, pronto!


lunedì 19 dicembre 2011

Happy Christmas!

Eccoci di nuovo! Questa volta per gli auguri di Natale. Ammetto di essere un po' monotona: gli ultimi due post sono biscotti ed inoltre, nonostante l'ampia gamma di stampini ho usato sempre la stessa stellina. Ma posso dirvi? Le stelline erano le uniche ad entrare nel barattolino di vetro e poi fanno tanto tanto Natale! :)
Quindi, eccovi qui la mia ricetta di biscotti natalizia, trovata qui! Era un po' sulla mia "to do list" ed eccoli qua! Hanno riscosso un super successo: amici e colleghi ne sono rimasti molto ma molto soddisfatti!
Bando alle ciance e passiamo agli auguri: a tutti voi voglio augurarvi un felice Natale, mi auguro che ogni vostro desiderio si avveri!


Ingredienti: 250 g di farina 00, 100 g di farina integrale, 150 g di burro, 150 g di zucchero a velo, 1 cucchiaio di cannella in polvere, 4 tuorli, un pizzico di sale.
Preparazione: montate il burro ammorbidito con lo zucchero a velo. Unite i tuorli e la cannella. Mescolate bene ed unite bene le farine setacciate con il sale. Lavorate la pasta in modo che sia ben liscia ed elastica. Formate una palla e lasciatela riposare in frigorifero per un’oretta circa. Scaldate il forno a 180° e trascorso questo tempo, stendete la pasta a 5 mm e tagliatela con i taglia biscotti di forme diverse. Cuocete i biscotti per 13 minuti circa, ben distanziati un dall’altro. Lasciateli raffreddare su una gratella per dolci.

sabato 12 novembre 2011

Le stelline portafortuna


Mi rendo conto di non essere una brava "gestrice" di blog...lasciarlo così, vuoto e abbandonato a se stesso per più di due mesi non è il massimo...lo so! Prometto di essere più costante nei prossimi mesi, anche perchè la stagione autunnale porta ad essere più caserecci :)
Per la cronaca, le foto di questa ricetta sono scattate con la mia Nikon D 3100 nuova, fiammante, che mi da un sacco di soddisfazioni, che io e Simone ci contendiamo ogni volta che la prendo in mano. E' tutto un altro modo di fare foto! All'inizio ero così scoraggiata che volevo restituirla: Iso, parametri, esposimetro, diaframma...boh, ammetto che l'impatto è stato alquanto difficile...tutt'ora mi trovo in difficoltà, però scattando più e più foto ho iniziato a prenderci mano e le immagini hanno una marcia in più. Ritengo, comunque, sia fortuna del principiante.
Ritornando alla ricetta, i biscottini che oggi vi propongo sono le "stelline portafortuna", ricetta che ho scovato per caso in un libro vintage di mia madre (che dopo il mio trasloco è diventato magicamente mio) della Cammeo. Sono state un successone! E mi sa che diventeranno i biscotti del Natale 2011.
Vi posto la ricetta e ditemi se non sono buone!


Ingredienti: 250 gr di farina 00, 9 gr di lievito (3 cucchiaini rasi da tè), 60 gr di zucchero a velo, un pizzico di sale, 1 cucchiaio di rum, 1 tuorlo d’uovo, 3 cucchiai da tavola di latte, 100 gr di burro.
Per la glassa: 125 gr di zucchero a velo, 1 chiara d’uovo, 1 cucchiaino da tè di succo di limone, 1 cucchiaio da tavola di acqua bollente (se necessario)
Preparazione: Mescolare farina e lievito e setacciarli sul piano di lavoro. Al centro del mucchio praticate una buca e mettetevi zucchero al velo, sale, il cucchiaio di rum, il tuorlo d’uovo e il latte. Con una parte della farina formate un impasto denso, aiutandovi con una forchetta (così evitate di sporcarvi troppo le mani ;)) Quindi aggiungete il burro freddo a pezzettini e iniziate ad impastare con il resto della farina, fino ad ottenere una pasta liscia. Se l’impasto risultasse attaccaticcio, mettetelo in frigo per una mezz’ora. Stendete la pasta sottile (3-4 mm) e con lo stampino ritagliate le stelline. Disponetele non troppo vicine sulla piastra da forno. Infornate a 180° per circa 10-12 minuti.
Una volta che le stelline sono pronte e raffreddate, iniziate a preparare la glassa stemperando lo zucchero al velo con tanta chiara d’uovo, succo di limone, ed eventualmente acqua bollente, quanto basta per ottenere una massa colante, densa e liscia. Spalmatela con un cucchiaino sulle stelline.