giovedì 29 agosto 2013

Torta di prugne e countdowns

Adoro questo periodo dell'anno: il lavoro sta diminuendo, (e facendo un bilancio dei mesi appena trascorsi, posso confermare quello che avevo già pensato, sì, la gente in vacanza è proprio un gran brutto elemento, per non parlare se, per disgrazia, incappano in una giornata di pioggia...vanno in tilt totale!), inizia a farsi serio il countdown per la partenza per le ferie, (quest'anno Lake District - UK siiiiii!!!!)...divagazioni a parte riesco nuovamente a dedicarmi ai miei hobbies, ad avvicinarmi allo scaffale dove tengo i miei libri di cucina e pensare di preparare qualcosa che non sia fast e rapido e finalmente si può riaccendere il forno! Oggi per festeggiare questo massive event ho preparato una torta che è tanto buona quanto versatile. E' la torta di prugne della mamma di Csaba dalla Zorza...non che io conosca né una, né l'altra, ma così recita il libretto da cui ho tratto la ricetta. Inoltre dice che al posto delle prugne si possono usare anche le mele e, in passato, l'ho provata anche con le pesce...Io ho scelto le prugne perché l'alberello nel giardino dei miei ci ha fatto un regalo enorme! Si è caricato di un sacco di frutti che non potevano essere lasciati lì, quindi, taaa-dan! Torta di prugne! Ho apportato alcune modifiche alla ricetta originale: ho messo solo un chilo di prugne e non un chilo e mezzo e la cottura non l'ho fatta utilizzando un foglio di stagnola, ma semplicemente mettendo in forno il dolce.


Ingredienti: 1 kg di prugne, 2 uova, 1 bicchiere di zucchero, 1 bicchiere e mezzo di farina 00, 1 bustina di lievito in polvere, mezzo bicchiere di panna fresca, burro e farina per lo stampo.
Preparazione: imburrate e infarinate lo stampo del diametro di 22 cm. Lavate e asciugate le prugne, tagliatele a pezzi ed eliminate tutti i noccioli. Mettete da parte. In una ciotola montate a nastro le uova con lo zucchero, con un cucchiaio di legno od utilizzando un frullino elettrico. Incorporate la farina ed il lievito, setacciandoli insieme un po' alla volta direttamente sul composto, amalgamando lentamente in modo che non si sgonfi. Per ultimo
aggiungete la panna liquida a filo, sempre mescolando delicatamente. Prendete le prugne a pezzettini e aggiungetele al vostro impasto. Versate l'impasto nella tortiera precedentemente preparata e infornate a 180° per 25 minuti circa o fino a quando il dolce risulterà dorato.

lunedì 22 luglio 2013

Dolcetti alle albicocche

Lavorare in una località balneare nel periodo estivo ha lati negativi e positivi: i negativi sono i pochi parcheggi a disposizione, turisti che ti attraversano la strada con qualsiasi mezzo all'improvviso (the best sono quelli che, percorrendo strade con molto traffico, vanno sui roller spingendo il passeggino) e le code interminabili di auto per arrivare a casa, quelli positivi sono il mare e la spiaggia sempre a portata di mano, ma io che sono una persona pratica, amo il fatto che i supermercati siano aperti in pausa pranzo e in qualsiasi ora del giorno e non rispettano la giornata di chiusura, quindi posso fuggire a comprare tutto ciò di cui ho bisogno anche all'ultimo minuto... Ecco l'unica cosa è che i supermercati sono da evitare come la peste di sabato...se Dante dovesse riscrivere la "Divina Commedia" in chiave moderna, io credo che per il Sesto canto dell'Inferno - quello dei golosi - si ispirerebbe ai supermercati in una località balneare di sabato...orde di turisti dannati con dei carrelli che lasciano in mezzo alla corsia, così, abbandonati a sé stessi, perchè loro stanno guardando incantati la merce esposta sugli scaffali, in uno stato di trance, come se dalle confezioni provenissero chissà che messaggi, del tipo "leggi per tre volte "Pan di Stelle" al contrario e vedrai Satana", (sullo stile delle canzoni dei Led Zeppellin, quelle storie assurde che si sentivano quando si frequentano le medie, che se pronunci qualcosa letto al contrario davanti allo specchio a mezzanotte, ecco che Dio solo sa cosa compare), file incredibili al banco salumi, la corsa all'ultima mozzarella di marca sconosciuta ai più...insomma è in questo angolo di inferno che mi è successa una cosa ancor più infernale. E' stato terribile, un'esperienza terrificante, un pugno in pieno viso...son lì al supermercato col mio carrello e mentre cerco di dribblare la bimbetta polacca e il palestrato austriaco, lui è lì, con quell'entusiasmo e quella freschezza che solo la gioventù ti sa dare, con quel pizzico di arroganza e quel ciuffo spavaldo tipico dei ventenni. Mi urta il carrello e mi dice "mi scusi signora"...sbam! Una fucilata! Sono rimasta di sasso, inebetita! E così me ne sono andata via triste, farfugliando qualcosa che voleva essere un "niente niente". Beh al super ci ero andata per comprare gli ingredienti per preparare queste tortine di albicocche (deliziosissimissime), da portare in ufficio per festeggiare il mio compleanno, e dopo questo scontro ho cercato di concentrarmi sulla lista della spesa, facendo finta di non sentire quella vocina insistente e fastidiosa, come il frinire di una cicala, che mi diceva "oddio, già i segni del tempo iniziano a farsi vedere, sembro una signora? Forse il rossetto rosso...no no! Sono gli orecchini, no! Ho capito, è la borsetta che fa troppo sciura" e poi sono arrivata alla consolante conclusione che, forse, le nuove generazioni non hanno occhio...forse... ;-)
Ecco, tornando alla ricetta, tratta da "Regali golosi" del Cavoletto di Bruxelles, l'ho modificata un po', prevedeva l'aggiunta di semi di anice verdi, che non ho usato...comunque buonissime! Provatele!!


Ingredienti: 200 g di farina 00, 125 g di zucchero di canna, 2 uova, 8 cl di olio d'oliva (io ho usato olio di semi di girasole), 250 g di yogurt naturale, 1/2 bustina di lievito, un pizzico di sale, 6 piccole albicocche.
Preparazione: sbattete le uova con lo zucchero, lo yogurt e l'olio. Incorporate la farina mescolata con il sale e il lievito e mescolate velocemente. Versate l'impasto negli stampini da muffin e aggiungete su ognuno delle striscioline di albicocca. Infornate a 180° e fate cuocere per circa 20 minuti finchè le tortine non saranno dorate. Spolverate con zucchero al velo. Per 12 tortine.
 

venerdì 14 giugno 2013

Delle paste estive e dell'estate

E' fatta, l'estate 2013 è arrivata, dopo un po' di tentennamenti e giornate di freddo e pioggia che hanno fatto temere ad un anno senza estate...e senza sapere come le maniche delle maglie si sono accorciate, ho premuto il tastino del condizionatore in auto, ho cambiato le ciabatte di panno con le havaianas, ho sostituito lo smalto dai colori con nomi che rimandano all'inverno come rouge noir o nuit de russie, con smalti dai nomi ben più frivoli e solari che richiamano l'estate come holiday e summer in the city...quindi sì, senza ombra di dubbio, ci siamo, è estate! E con l'arrivo dell'estate si cambia giostra in cucina, piatti più leggeri a base di verdura (per quanto mi riguarda prevalentemente pomodorini, penso di consumarne una tonnellata, sono il mio must!). Questa pasta è un mio cavallo di battaglia, chiaramente con i pomodorini: è facile e veloce, mooolto buona ed inoltre potete personalizzarla a vostro piacere, utilizzando le spezie che più preferite.


Ingredienti: 100 g di ricotta, 200 g di pomodorini, timo fresco, basilico, aglio, sale, olio, pepe.
Preparazione: tritate gli aromi e l'aglio e metteteli in una ciotola, tagliate i pomodorini in quattro e metteteli nella stessa ciotola e lasciate insaporire per almeno 20 minuti aggiungendo a piacere sale, olio e pepe. Cuocete la pasta, una volta pronta, versateci i pomodorini e la ricotta, fate saltare e servite ancora calda.

lunedì 3 giugno 2013

Torta salata estiva

In questo periodo dell'anno mi sento particolarmente carica di idee e di buoni propositi, sarà le giornate sono più lunghe, il clima più mite (anche se la scorsa settimana ha fatto freddissimo e sì, lo ammetto ho dormito con i calzini per un paio di notti), boh fatto sta che in questo periodo dell'anno DEVO fare, produrre...cosa? Qualsiasi cosa: braccialetti, punto croce, cucire con la macchina, pulizie, ordine (ho fatto i cambio di armadi ed è stato un cambio di armadi di quelli professional, ho addirittura comprato i sacchetti per i maglioni che ho diviso per "occasioni d'uso"...ogni tanto mi faccio paura da sola), insomma la Martha Steward nostrana (che detto tra noi, quante ne sa la Martha?!! Guardate il suo sito, è bellissimo) e chiaramente in questo periodo di intenso lavorio, non poteva mancare qualche esperimento, anche se sono andata sul sicuro: la ricetta è tratta da quel libro che ormai nomino di continuo, "Al forno" di Popina. E' una torta salata di molto estiva, l'unica cosa che mi rimprovero è di non aver abbondato con il prezzemolo e le spezie...un buon motivo per rifarla! Enjoy!


Ingredienti: per la pasta (per una teglia di 23 cm di diamentro): 220 g di farina di grano duro, 1 cucchiaino di lievito di birra secco, 1/3 di cucchiaino di sale, 2 cucchiai di olio d'oliva, 1 uovo, 80 ml di acqua tiepida
Per la torta salata: 160 g di melanzane tagliate a fette, 1 peperone rosso grosso, 1 cipolla rossa affettata, 50 ml di olio d'oliva, 1 cucchiaino di sale, 1/2 cucchiaino di pepe nero macinato, 100 g di pomodorini ciliegini tagliati a metà, 150 g di yogurt greco, 25 g di grana grattuggiato.
Preparazione: prima di iniziare a preparare la pasta, tagliate la melanzana a fette e buttateci sopra del sale grosso, in modo che perdano l'acqua. Iniziate a preparare la pasta. Mescolate in una terrina farina, lievito e sale. Fate una fontana al centro della farina e versatevi l'olio, l'uovo e l'acqua. Impastate con le mani fino ad ottenere un composto morbido ed elastico.Trasferite la pasta sulla spianatoia infarinata e lavoratela un paio di minuti. La pasta deve essere morbida ma non appiccicosa; in caso contrario aggiungete ancora farina e impastate ancora. Stendetela con il mattarello a uno spessore di 3 mm.
Distribuite le melanzane, i peperoni e un po' di cipolle in una teglia, spennellate con un filo d'olio e spolverizzate con sale e pepe. Coprite la teglia con un foglio di alluminio. Infornate per 20 minuti a 180°, finché le verdure non saranno leggermente ammorbidite. Togliete la teglia dal forno e, quando le verdure si saranno raffreddate, tagliate le melanzane a striscioline. Abbassate la temperatura del forno a 170°. Foderate la teglia con la pasta senza eliminare l'eccesso sui bordi, poi mettetela da parte. Preparate i pomodorini tagliati a metà ed uniteli alle verdure arrosto. In una terrina mescolate lo yogurt e il grana grattuggiato e distribuiteli a cucchiaiate sulla base della pasta per la pizza. Ricoprite uniformemente la torta con le verdure e rifilate la pasta in eccesso lungo i bordi. Cuocete la torta salata nel forno caldo per 25-30 minuti.
Sfornatela e fatela raffreddare prima di tagliarla a fette
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sabato 18 maggio 2013

Il mio cheesecake

Devo dire due cose che ho scoperto: 1. quando qualcuno mi fa arrabbiare devo cucinare, meglio se un dolce, la preparazione, l'attesa della cottura, mi da quello stato immacolato che mi fa dimenticare l'arrabbiatura, perchè mi concentro su qualcos'altro e resetto della mia testolina il 90% del negativo, rimane sempre quel 10%, quel retrogusto amaro, quella punta di fastidio che, mentre sto preparando la mia pietanza penso, "perchè ho questa sensazione negativa? Ah si.." ma questo è un buon segno, significa che la cura sta facendo il suo effetto e che di lì a poco tutto è passato. Mi ritengo fortunata, sia perchè mi arrabbio davvero poco e, soprattutto, perchè ho pochi motivi per farlo, sia perchè quando questo succede, ho il mio antidoto, la mia cura..oh! Non è poco!
2. Con questo cheesecake vi daranno la cittadinanza onoraria americana :-) divino è dir poco. Rapido e semplice da eseguire (la parte più lunga è quella di sbriciolare i biscotti, che se siete arrabbiati vi aiuta a sbollire..) anche per i meno esperti ai fornelli. Ah! Ancora una cosa: per la base di questo cheesecake vengono utilizzati i Rigoli, ma potete utilizzare tranquillamente anche i Digestive o dei biscotti gluten free per i celiaci. Io l'ho abbinato ad una composta di fragole..si nota, vero, che sono uno dei miei frutti preferiti?


Ingredienti: 300 g di biscotti "Rigoli", 60 g di burro, 80 g di zucchero, 3 uova, 250 g di mascarpone, 250 g di ricotta, 1 cucchiaio colmo di farina, 1 bustina di vanillina.
Per la composta: 250 g di fragole, un cucchiaio di rum, 2 cucchiai di zucchero, acqua q.b.
Preparazione: sciogliete il burro, sbriciolate finemente i biscotti con il fondo di un bicchiere. Unite il burro sciolto ai biscotti sbriciolati e mescolate un po', in modo da far assorbire completamente il burro (rimarrà molto sbricioloso). Foderate una tortiera del diametro di 25 cm con carta forno, versateci l'impasto di biscotti, premete bene e mettete la tortiera in frigo per 20 minuti. Nel frattempo iniziate a preparare la crema. Separate le uova e montate i bianchi a neve ben ferma e mettete in frigo. Amalgamate i tuorli con lo zucchero, aggiungete a poco a poco la vanillina, il mascarpone,
la ricotta e la farina. Incorporate infine gli albumi, mescolando dal basso verso l'alto per evitare che gli albumi si smontino. Versate il composto sulla base di biscotti e informate a 170° per circa 30 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.
Preparate la la composta: mettete a fuoco dolce un pentolino le fragole, lo zucchero e il cucchiaio di rum, lasciate cuocere fino a quando le fragole risulteranno sciroppose. Servite il vostro cheesecake accompagnato dalla composta.

lunedì 13 maggio 2013

La mamma e Jamie Oliver

Jamie Oliver non sbaglia un colpo e non mi delude mai, neanche questa volta che mi sono affidata ad una sua ricetta per festeggiare la mia mamma. La sua richiesta di quest'anno per la festa della mamma è stata: vi voglio tutti qui a cena da me, niente regali, voi siete il mio regalo, caaara! Ma come avrei potuto presentarmi a mani vuote, proprio nel giorno della sua festa? Se avessi avuto dai 5 agli 8 anni probabilmente le avrei fatto un disegno, o magari scritto una letterina, ma visto che ho superato da un po' questa fascia d'età ho pensato bene di farle un dolce: ma doveva essere qualcosa di speciale, perchè a lei piacciono tanto i dolci con le creme, ma senza zucchero al velo. Così le ho cucinato questo dolce per niente complicato e buonerrimo!Solo un paio di accorgimenti: ho usato il rum anzichè la grappa perchè il mobile bar di casa è imbarazzante e non avrei saputo scegliere la grappa giusta, l'area acquisti "spiriti ed alcoolici" non è di mia competenza e quindi sono andata sparata col rum che ho acquistato per fare i dolci e che so riconoscere in quella giungla di bottiglie. Per quanto riguarda la parte conclusiva del dolce, Jamie Oliver usa la marmellata per evitare che la frutta si "ossidi" e rinsecchisca, io mi sono data al piccolo chimico ed ho usato il "Torta gel"..fate vobis ;-)



Ingredienti: per la frolla: 125 g di burro, 100 g di zucchero al velo, 1 pizzico di sale, 1 bacello di vaniglia, 255 g di farina 00, la buccia gratuggiata di un limone, 2 tuorli d'uovo, 2 cucchiai di acqua o latte
Per la crema: 500 g di mascarpone, 100 ml di panna liquida, 3 cucchiai di zucchero, 3 cucchiai di rum o grappa, 310 g di frutti di bosco o fragole.
Preparazione: imburrare ed infarinare uno stampo di 28 cm. Iniziare la preparazione della pasta unendo il burro, lo zucchero al velo e il sale. Unite poi la farina, i semi di vaniglia, la scorza gratuggiata del limone e i rossi d'uovo. Quando l'impasto risulterà "bricioloso", aggiungete i 2 cucchiai di latte o acqua. Formate una palla e mettete la pasta a riposare in frigo per un'ora o più. Trascorso questo tempo, prendete la pasta e foderate lo stampo precedentemente preparato e rimettetelo in frigo per un'altra ora. Di nuovo, riprendete lo stampo e bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, oppure metteteci sopra un foglio di carta forno e dei legumi. Preriscaldate il forno a 180° e cuocete per 12-15 minuti o fino a quando la torta risulterà di un bel colore ambrato. Lasciate raffreddare.
Per la crema, tagliate a metà il bacello di vaniglia e raschiate i semini. Metteteli in una ciotola assieme al mascarpone, la panna, lo zucchero e il rum (o grappa) e mescolate fino a quando la crema risulterà lucida. Al gusto la crema risulterà ricca, delicata e fluffy, con un accenno di rum (o grappa). Una volta che il guscio di pasta si è raffreddato, aggiungete la crema livellandola bene e sistemate sopra a piacere la frutta. In un pentolino, mescolate 2 cucchiai di marmellata e 3-4 cucchiai di acqua, scaldate a fuoco basso e mescolate fino a raggiungere una consistenza sciropposa. Con un pennello da cucina, spennellate la frutta. (Altra alternativa alla marmellata è il "Torta gel"). Conservate il dolce in frigo fino al momento di servire.

giovedì 9 maggio 2013

Insalata di polipo

Questo è uno di quei piatti che fino a poco tempo fa non avrei mai mangiato, figuriamoci cucinato. Poi chi lo sa cosa succede, qualcosa si muove dentro a noi, si cambia, si cresce, assaggi, cambiano i gusti e le abitudini alimentari e ti ritrovi, nel bel mezzo del pomeriggio, con dei guanti in lattice (di una misura troppo grandi..grrr!) a pulire un polipo. A dire la verità non è proprio un’esperienza piacevole, ma è molto rapida! Quindi fondamentale, munitevi di guantini usa e getta! Poi è talmente buono che ne vale la pena. Anche Simo quando l’ha assaggiato ha detto “mmmh” e alzato il sopracciglio che è la massima onorificenza che si possa ottenere  Beh provatelo e vedrete che le vostre sopracciglia faranno la “ola!”



Ingredienti: 1 polipo (1.2 kg è sufficiente per due persone), un pezzetto di sedano, un carota piccola, una fetta di cipolla, un cucchiaio di sale grosso, un goccio di vino bianco (o marsala).
Per l’insalata: pomodorini datterino, rucola, patate lesse, sale e olio

Preparazione: fate bollire abbondante acqua in una pentola in cui avrete messo il sedano, la carota, la cipolla. Quando l’acqua bolle mettete il sale e il vino bianco o la marsala e tuffateci dentro il polipo. Lasciate bollire per almeno 40 minuti (provate la cottura con la forchetta). Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare il polipo dentro l’acqua di cottura (potete lasciarlo anche il per una notte intera). Una volta raffreddato, spellatelo e tagliatelo a pezzettini. Nel frattempo fate lessare le patate che taglierete a tocchetti, mondate i pomodorini datterino e la rucola. Lasciate raffreddare le patate e mettete tutto in una ciotola. Mescolate aggiungete olio e sale a piacere.


venerdì 3 maggio 2013

Libertà di stampa

Oggi è la giornata mondiale della libertà di parola e di stampa. In questa giornata così importante per la carta stampata, io vi devo dire una verità: il dolce che vi propongo oggi è un rave-party per le vostre papille gustative, è quanto di più i vostri sensi potrebbero aspettarsi, un tripudio di gusti, una cosa incantevole: un morso e vedrete il paradiso, non sto esagerando, credetemi! Ho assaggiato questo dolce e già al primo morso ho chiesto la ricetta alla fabbricatrice, la mia cara super maestra. La ricetta proviene da un ricettario vintage e british di Mark & Spencer… voi capite il valore aggiunto di tutto questo? Nella ricetta viene utilizzato il condensed milk, qui da noi in Italia troverete il latte concentrato, lo si trova in tubetto della Nestlè, dovete semplicemente diluirlo fino ad ottenere la quantità di latte desiderata.  Vi avviso, se vi state preparando per la prova costume, salvate questa ricetta tra le things to do al rientro dalle vacanze a settembre..


Ingredienti per la base: 175 g di burro, 75 g di zucchero, 250 g di farina 00, per la copertura: 100 g di burro, 50 g di zucchero, 2 cucchiai di golden syrup o sciroppo d’acero, 200 g di latte concertrato/condensato, 100 g di cioccolato fondente o cioccolato al latte (a scelta).
Preparazione: (per la base) mescolate in un recipiente il burro con lo zucchero per circa 10 minuti fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, o come dicono gli inglese fluffy (trovo sia una parola che suona benissimo, vero?). Aggiungete la farina ed impastate il tutto. Stendete la pasta su uno stampo infarinato (18 x 28 cm). Mettete in forno e cucinate per 35 minuti a 160° o fino a quando la pasta non sarà dorata. Iniziate a preparare la copertura: in una tegame mettete il burro, lo zucchero, lo sciroppo e il latte condensato. Scaldate dolcemente fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto. Lasciate bollire per 5-10 minuti mescolando fino a quando non diventerà color toffee e sarà abbastanza denso. Lasciate raffreddare e una volta freddo, versatelo sul dolce. Tagliate a pezzi il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria e poi versatelo sul dolce. Lasciate solidificare e raffreddare. Tagliate a pezzi larghi 2 cm e alti 8 cm.

mercoledì 17 aprile 2013

Il must

Io adoro questa salsa! Non può mancare nel vostro repertorio: è un po’ il tubino nero o la camicia bianca che, come dicono Enzo e Carla di “Shopping Night”, non possono mancare nell’armadio di una donna.. E’ la compagna fedele di tutti i pandori e colombe che allietano i pranzi di famiglia a Natale e Pasqua, ormai è diventato un dovere “tu fai la crema”, un must! Solo una raccomandazione: il termometro per alimenti è fondamentale per la buona riuscita della crema. Una volta sul fuoco dovete fare attenzione di non superare mai gli 83° e non agitatevi se il preparato vi sembrerà troppo liquido una volta spento il fuoco, quando si raffredderà, si solidificherà. 



Ingredienti: (dose per 4 persone) 75 ml di latte fresco intero, 250 ml di panna fresca, 4 tuorli di uova medie, ½ stecca di vaniglia, 75 gr di zucchero.
Preparazione: versare in un pentolino la panna ed il latte; incidete la mezza stecca di vaniglia per il senso della lunghezza, prelevate i semini con un coltellino affilato e uniteli alla panna ed al latte, unite anche la stecca di vaniglia e portate a bollore a fuoco dolce; spegnete e lasciate in infusione per circa 30 minuti. Nel frattempo in una terrina sbattete i tuorli con lo zucchero aiutandovi con le fruste elettriche, fino ad ottenere un composto spumoso e biancastro. A questo punto, trascorsi i 30 minuti di infusione, unite la parte liquida ai tuorli montati filtrandola attraverso un colino; mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno e rimettete nel pentolino sul fuoco molto dolce, facendo addensare la crema, ma non portandola a bollore; se avete a disposizione un termometro per alimenti, fate attenzione a non superare mai gli 83°; spegnete il fuoco e travasate in una terrina. Per un utilizzo immediato usate la crema per nappare i dolci o come specchio sul piatto, altrimenti se volete, potete conservarla coprendola con la pellicola trasparente facendola ben aderire alla crema stessa così che non si formi una patina in superficie.

mercoledì 10 aprile 2013

The best chocolate cookies, ever!

Oggi è stata faticosissima, oggi è una di quelle giornate in cui ho parlato e pensato tanto  ed ho atteso trepidante questo momento, cioè quando mi sarei trovata sul divano, in silenzio, con il mio portatile sulle gambe a raccontare questa ricetta. Ed ora, finalmente, eccomi qui.
Anche questi biscotti li ho scovati nel mio libro del momento “Al Forno” di Isidora Popovic e l'ho usato talmente tante volte che ho deciso che si merita un label personalizzato: "popina”, così da raccogliere tutte le ricette che ho tratto da questo libro. Questi biscotti sono eccezionali: ottimi per essere mangiati con o senza decorazione. Se siete alla ricerca di una buona ricetta di biscotti al cioccolato, li avete trovati!! Per inciso, sto scoperto la frutta disidratata! E’ meravigliosa! Ho aggiunto sui biscotti questi cranberries che, con il loro gusto asprigno, danno una smorzata al dolce del cioccolato bianco..deliziosi. Con lo stampino da 5 cm si preparano circa 25 biscotti.


Ingredienti: 150 g di farina bianca, 1 cucchiaino di lievito, 15 g di cacao amaro, 50 g di zucchero di canna, 65 g di burro freddo, 45 g di miele liquido, 1 cucchiaino d’acqua. Decorazione: 100 g di cioccolato bianco, 30 g di mandorle tritate, 30 g di pistacchi, 30 g di frutti rossi essiccati.
Preparazione: mettete in una terrina la farina, il lievito, il cacao, lo zucchero, il burro e il miele e amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungete il cucchiaino d’acqua fino ad ottenere una palla omogenea. Trasferite la pasta sulla spianatoia leggermente infarinata e stendetela con il mattarello a uno spessore di 5 mm. Ritagliate i biscotti con gli appositi stampini e disponeteli sulla placca preparata in precedenza. Cuocete in forno per 25 minuti e lasciateli raffreddare prima di decorarli. Mettete il cioccolato in un recipiente resistente al calore sopra una pentola d’acqua in leggera ebollizione. Ricordate che il fondo del recipiente non deve mai toccare l’acqua bollente. Mescolate fino a quando il cioccolato non si sarà sciolto. Spennellate il cioccolato fuso su un lato dei biscotti e cospargeteli di mirtilli rossi e mandorle. Lasciate raffreddare e indurire il cioccolato prima di servire i biscotti. Si conservano in un vaso a chiusura ermetica al riparo dalla luce per circa 2 settimane.

mercoledì 3 aprile 2013

Hummus di ceci


Questa è stata una delle mie scoperte londinesi, che ho assaggiato durante un aperitivo a casa di amici (che detta così fa tanto snob, no?), una di quelle cose che dici "appena arrivo a casa lo faccio!", che non vedi l'ora di avere sottomano tutti gli ingredienti e l'occasione per farlo assaggiare a qualcuno, è una di quelle cose che se ti riescono bene e sono apprezzate dagli altri ti danno lo stimolo per continuare a cucinare e fare qualcosa di nuovo, che ti fanno sentire più vicino ad Oliviero Marchesi o Carlo Cracco e ti chiedi come mai nessuno ti assegni una stella Michelin (forse ho esagerato...), rendo l'idea? Ecco tutto questo per un hummus di ceci! E' facile da preparare, l'unica cosa un po' lunga sono i ceci, metterli ammollo per circa 12 ore e poi un'ora abbondante per la cottura. Io sono un po' schizzinosa e non mi piace usare quelli già cotti in barattolo, ma se preferite utilizzare quelli, allora la preparazione è fulminea. Le dosi che riporterò sono giuste per la ciotolina che vedete nella foto, ho voluto provare, (di solito faccio sempre metà dose quando devo sperimentare qualcosa di nuovo) giusto per non ritrovarmi con un container di hummus!


Ingredienti: 75 gr di ceci, 1 cucchiaino di sale, 1 spicchio d’aglio, 1 limone e mezzo (per ottenere 50 ml di succo), 2 cucchiai grandi di tahini e 2 cucchiai di olio d’oliva.
Preparazione: un giorno prima sciacquate i ceci ed eliminate quelli rovinati, metteteli a bagno in acqua e ½ cucchiaino di bicarbonato e mettete in frigo.
Scolate e sciacquate i ceci poi metteteli in una pentola. Coprite abbondantemente d’acqua e portate ad ebollizione. Cuocete a fuoco basso con il coperchio per un’ora (controllate sempre il tempo di cottura perché i ceci possono cuocere fino a 3 ore). Testate la cottura: devono essere molto cotti. Salate e cuocete per altri 5 minuti. Scolate i ceci (ricordatevi di conservare l’acqua). Mettete tutti gli ingredienti nel robot da cucina fatta eccezione per l’olio e l’acqua di cottura. Frullate fino ad ottenere una consistenza cremosa. Unite un po’ d’acqua di cottura se necessario. Sistemate in una ciotola e aggiungete l’olio d’oliva. Accompagnate come salsa da pinzimonio o con le patatine tipo “picadora”. Yum!

mercoledì 27 marzo 2013

Muffin al farro con carote, mele e semi di zucca

Sinceramente, a fine marzo speravo di postare qualche pietanza più primaverile o pasquale, invece nooo! Non viene voglia di mangiare fragole e gelato, ma piuttosto mele cotte alla cannella. Fa un freddo incredibile, ma freddo da piumino e guanti in lana (che continuo a non portare e le mie mani dire che sono screpolate è un eufemismo...ora c'ho messo sopra uno strato compatto di crema Nivea quella della confezione blu di latta, sento già che le cose vanno meglio). Anyway, la ricetta che vi propongo oggi l'ho fatta un po' di tempo fa, sempre tratta dal libro "Al Forno" di Isidora Popovic (il mio preferito, se non lo avete notato!) e si addice perfettamente al clima rigido di questi giorni da accompagnare ad una tazzona di caffè fumante..quindi, prima che il clima si tramuti in caldo tropicale, perchè sarà così, dal maglione in lana alla canottiera, andate a preparare questi muffin meragliosi.



Ingredienti per 6 muffin: 2 uova, 80 g di zucchero di canna non raffinato, 50 mi di olio vegetale (semi di arachidi, girasole od altro..io ho usato semi di arachidi), 150 g di farina di farro integrale, 2 cucchiaini di cannella, 1 1/2 di cucchiaini di lievito in polvere, 1 carota piccola grattugiata, 1 mela piccola sbucciata e tagliata a cubetti, 20 g di semi di zucca. Per decorare: 30 g di semi di zucca, zucchero di canna.
Preparazione: scaldate il forno a 180°. Mescolate in una terrina le uova, lo zucchero e l'olio fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete la farina precedentemente miscelata al lievito in polvere e alla cannella e mescolate bene. Incorporate le carote, le mele e i semi di zucca e amalgamate bene tutti gli ingredienti. Versate l'impasto negli stampini riempiendoli per circa due terzi. Cospargete i muffin con i semi di zucca e spolverizzateli con lo zucchero di canna. Cuoceteli in forno per circa 25 minuti. Per non farli afflosciare, non aprite assolutamente il forno durante la cottura. A fine cottura, i muffin si presenteranno soffici e gonfi.

sabato 23 marzo 2013

I love London


Ooooh si! Era da ottobre che Simon ed io avevamo prenotato un paio di giorni di vacanza a London e l'ho atteso con la stessa trepidazione con cui un bambino (o la sottoscritta) attende l'arrivo del Natale o la fine della scuola (anche se a scuola non ci vado più da un po' e per inciso, sono da poco passati 8 anni dalla mia laurea...8 anni...the time flies!). Fatto sta che il "D-Day" è arrivato e mi sono ritrovata in un battibaleno davanti la Tower Bridge con la mia super Reflex in mano (che ancora non so usare e le foto che faccio e riescono decentemente è per pura fortuna...che vi devo dire, sono una ragazza fortunata!). Se penso che esattamente una settimana fa stavo passeggiando, in estasi, sotto una drizzle insistente per le strade colorate ed affollatissime di Portobello, mi viene quasi da piangere. Ah! Londra è stato il primo colpo al cuore, il primo viaggetto senza mamma e papà, quindi potete immaginare l'affetto che provo verso questa città! La cosa che mi sorprende è quanto disciplinati sono 'sti londoners con i loro tazzoni di caffé/tea take away in mano, sulle scale mobili della metro tutti in riga, come dei soldatini, sulla sinistra, il loro patriottismo e la loro adorazione per la famiglia reale (hanno una serie incredibile di gadgets: a mia madre tempo fa avevo regalato la copia tarocca dell'anello di fidanzamento di "Keit e e Uiliam" e lei se ne va in giro tutta tronfia con questo tripudio di kitsch al dito, ditali con la famiglia reale al completo e le amiche della mamma di Simo che li collezionano, stanno cercando disperatamente quello di Camilla che mi sono rifiutata di chiedere se esiste!) che gentili ti si avvicinano se ti sei perso e ti chiedono se hai bisogno di aiuto, in fondo sono 12 milioni (dodicimilionidipersoneinunacittà) se non hanno delle regole sarebbe una vera e propria jungle!
Mi ci voleva per ricaricarmi, perchè so che Londra è sempre lì che mi aspetta con i suoi infiniti stimoli ed idee, con i parchi, i musei, i muffin nei pirottini polka dots, i suoi cieli pieni di nuvole frettolose che corrono e le sue strade piene di black cabs. E poi guardare tutta questa gente che si sposta, che cammina silenziosa (gli italiani li riconosci a 2 miglia di distanza dal tasso di decibel che emanano!) e chiedersi "ma dove diavolo prendono certi capi di abbigliamento?" Ora, ognuno di noi può fare quello che vuole, ma ho visto dei leggins assurdi (a strisce bianche e rosa acceso oppure leopardato fucsia), gilets indescrivibili (in lana mongolia ARANCIO!), calzini uno fucsia e uno blu addosso allo stesso paio di piedi, trench leopardati indossati con le ciabatte...London I love you! 
p.s. l'italiano lo becchi subito per 1. decibel 2. piumino 3. borsa a tracolla RIGOROSAMENTE griffata! ;-)

mercoledì 23 gennaio 2013

Poisson meuniére


Questa sera mi sono resa conto quanto il “poisson meunière” o più semplicemente il pesce alla mugnaia sia uno dei miei piatti che possono essere taggati come “comfort food”, che oltre ad essere buoni, conservano un posto speciale nei miei ricordi. La nonna me lo preparava sempre il venerdì, giorno in cui passava la pescivendola nel nostro paese, e oltre alle sogliole, comprava i pesciolini piccoli piccoli, solitamente utilizzati per la frittura, da dare ai nostri mici. Ricordo ancora lo sfrigolio della pentola, la sigla de “Il pranzo è servito”  e la Sprite che la nonna mi preparava nel bicchiere di plastica solo per me. Ah! Che bei ricordi!
La ricetta è molto semplice e rapida da fare. L’ho trovata su questo libro che finalmente (!!!) ho usato. 


Preparazione: mescolate la farina con il sale ed il pepe, spargila su un piatto grande e rigirate i filetti di pesce nella farina finché sono ricoperti in modo uniforme, scuoteteli leggermente per eliminare la farina in eccesso. Scaldate l’olio in una padella grande su fiamma alta. Abbassate il fuoco e mettete i filetti di pesce con il lato carnoso rivolto verso il basso. È sufficiente cuocere 1-2 minuti per lato o fino a quando sarà leggermente dorato. Mettete per un attimo il pesce su di un piatto caldo e copritelo con l’alluminio. Asciugate la padella, riaccendete il gas a fuoco basso e fate sciogliere una noce di burro fino a quando non diventa bruno chiaro, spegnete nuovamente la fiamma e aggiungete il succo di limone. Attenzione perché il limone schizzerà da tutte le parti, quindi, avere anche un coperchio nei dintorni, non sarebbe una cattiva idea.. Cospargete di prezzemolo, rimettete i filetti in padella e copriteli con il sugo e servite subito! Yum!